BRUXELLES - Via libera del Parlamento europeo alle nuove norme Ue che mirano ad accelerare il rilascio delle autorizzazioni per il settore della difesa e l'esportazione di equipaggiamenti tra i Paesi dell'Ue, sostenendo fino a 800 miliardi di euro di investimenti nel settore nell'arco dei prossimi 4 anni nell'ambito del piano ReArm Europe. È quanto emerge dal voto di oggi in Aula a Strasburgo, con gli eurodeputati che si sono espressi su tre testi: il primo relativo al rilascio delle autorizzazioni sui progetti per la difesa (540 voti a favore, 105 voti contrari e 22 astenuti), il secondo sui trasferimenti intra-Ue di prodotti per la difesa (549 favorevoli, 92 contrari e 27 astenuti) e il terzo sugli investimenti nel settore e le condizioni per l'industria (530 favorevoli, 125 contrari e 12 astenuti), tutti all'interno del pacchetto Omnibus V.
Con la luce verde incassata in plenaria, le nuove norme introdurranno un termine Ue predefinito di 42 giorni lavorativi per il rilascio delle autorizzazioni per i progetti sulla difesa, scadenza prorogabile dalle autorità nazionali fino a un massimo di 102 giorni solo per progetti particolarmente complessi o rischi per l'ambiente. Gli eurodeputati hanno inoltre approvato la semplificazione e attuazione del Fondo europeo per la difesa, con i criteri che i progetti dovranno rispettare per i finanziamenti (la priorità va a quelli che garantiscono standard di eccellenza e efficienza), e il sostegno finanziario alle attività che coinvolgono le Pmi. Ancora, l'Aula ha "concordato che i costi dei test effettuati in Ucraina, paese candidato all'adesione Ue, potranno beneficiare dei finanziamenti del Fondo europeo per la difesa, al fine di garantire una maggiore cooperazione con le entità ucraine". Le nuove norme entreranno in vigore il ventesimo giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.



