La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo. Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.
Per Gardone Valtrompia la qualità della vita non passa più dalla crescita urbanistica. «Gli anni Sessanta, Settanta e quelli fino alla fine del secolo scorso sono stati caratterizzati dall’espansione edilizia, dalla costruzione di case e aziende – osserva il sindaco Giuliano Brunori –. Oggi il territorio è sostanzialmente saturo e la sfida è diversa: dobbiamo costruire relazioni, non muri». È da questo presupposto che l’Amministrazione ha orientato una parte significativa della propria azione, puntando a rafforzare il senso di appartenenza e le relazioni sociali. Emblematico, in questo senso, l’impegno profuso per mantenere aperta la scuola primaria di Magno.
«Condividere con dirigente scolastico e Provveditorato la scelta di mantenerla attiva significa preservare l’identità stessa della frazione». Sempre a Magno è stato introdotto un piccolo mercato settimanale, con vendita di pesce fresco e un minimarket su gomma. «Può sembrare un dettaglio, ma in una frazione priva di negozi da oltre dieci anni rappresenta un servizio importante, soprattutto per gli anziani che non possono o non vogliono dipendere da altri per le necessità quotidiane».
Per favorire incontro e socializzazione il Comune ha inoltre investito molto negli eventi culturali, sportivi e ricreativi, valorizzando spazi pubblici come il Parco del Mella. Tra le iniziative più partecipate figurano la pista di pattinaggio e il villaggio natalizio, ma anche la rassegna Terra di Gardone, promossa dalla biblioteca comunale, che ogni anno approfondisce temi identitari del territorio: dopo il Settecento gardonese, quest’anno il focus è stato dedicato alle famiglie Chianelli e Rampinelli. Accanto a queste iniziative si sono consolidati il festival della musica e quello della scienza, che ha ospitato relatori di rilievo nazionale, e «Le vie del gusto» nate per animare anche le aree periferiche del paese. Grande attenzione viene riservata inoltre alla prevenzione sanitaria, attraverso incontri pubblici con professionisti, e all’educazione civica.

In quest’ottica si inserisce il nuovo regolamento di Polizia locale, che introduce anche il Daspo urbano: «Non uno strumento repressivo ma un supporto per garantire una fruizione serena degli spazi pubblici». Al parco del Mella è stata inoltre introdotta la figura del sorvegliante, presente quotidianamente per monitorare l’area nelle ore pomeridiane. Sul fronte amministrativo il Comune ha avviato un’importante attività di recupero dell’evasione, in particolare sulla Tari: su circa un milione di euro di mancati pagamenti accumulati tra il 2017 e il 2024, sono finora stati recuperati 400mila euro.
«È una questione di equità fiscale: chi è in difficoltà viene aiutato, ma chi può deve contribuire al mantenimento dei servizi». Guardando al futuro, Brunori individua nel prolungamento della metropolitana verso Gardone una delle infrastrutture strategiche per ridurre traffico, inquinamento e consumo di suolo destinato ai parcheggi, soprattutto in un Comune che ospita ospedale, Casa di comunità, Ats, scuole superiori e numerosi servizi sovracomunali. Il territorio rafforza la propria identità anche attraverso la neonata Pro loco, il Consiglio comunale dei ragazzi, la Consulta delle associazioni e gli eventi legati ai 500 anni di Beretta, che hanno ulteriormente accresciuto la visibilità del paese, già protagonista con il passaggio della Mille Miglia e del Giro d’Italia.




