C’è un nuovo giardino che da alcuni giorni accoglie chi arriva alla Rsa Pietro Beretta. È il simbolo più visibile della trasformazione completata dalla Fondazione Città di Gardone Valtrompia ets, che gestisce la casa di cura.
La cerimonia
Sabato 27 giugno alle 10 è in programma l’inaugurazione della struttura riqualificata, dopo i lavori avviati nel luglio del 2024 e conclusi nel luglio del 2025. Un intervento che ha cambiato il volto della Casa di riposo, rendendola più sicura, efficiente e adeguata ai bisogni di anziani sempre più fragili anche grazie a una convenzione con il vicino ospedale. Alla cerimonia civile sono state invitate le istituzioni, a partire dal sindaco Giuliano Brunori. «Siamo molto contenti - sottolinea il presidente del Cda Fausto Gamba -. Lavori di questa portata erano necessari e senza i bonus statali non avremmo mai avuto la forza economica per realizzarli».
L’intervento
Il cantiere, da circa 12 milioni, non è ricaduto sui conti della Fondazione grazie alla cessione dei crediti legati a efficientamento energetico e adeguamento sismico. Sono stati realizzati cappotto, rifacimento del tetto, nuovi serramenti, fotovoltaico da cento kilowatt e nuova centrale termica: interventi destinati a ridurre le bollette. Rilevante anche il consolidamento antisismico, decisivo rispetto agli standard richiesti da Ats.
Accanto a questo investimento la Fondazione ha finanziato con mutui propri altri lavori per circa 2 milioni di euro: riqualificazione di uno dei tre piani di degenza, bagni, pavimenti, testaletto, impianti elettromedicali, illuminazione a led, raffrescamento e riscaldamento di camere e spazi comuni. In accordo con Ats sono state superate le deroghe, trasformando le camerate da tre o quattro posti in stanze doppie con bagno privato. Ogni piano, ora, dispone anche di una palestra.
I postie le liste d’attesa
Il percorso ha portato all’accreditamento di due posti: la Rsa passa così da 106 a 108 ospiti, a cui si affiancano mini alloggi e centro diurno da 25 posti ciascuno. «Abbiamo circa 170 persone in lista d’attesa - osserva Gamba -. Servirebbe il doppio dei posti, anche se la Rsa non è più ampliabile, al contrario invece del centro diurno e dei mini alloggi». Restano da rinnovare due piani. «Il nostro impegno non finisce qui». Tra le novità c’è il giardino, nato dopo una permuta con il vicino ospedale e dedicato alla famiglia Racheli-Miselli, benefattori che avevano donato 200mila euro alla Fondazione. Lo spazio verde ha tre gazebo con tavoli e sedute ed è accessibile anche dalle carrozzine grazie a percorsi dedicati.



