Gardone ha ufficialmente la sua Pro loco. Il nuovo sodalizio è stato presentato alla cittadinanza con l’obiettivo di promuovere il territorio sotto il profilo turistico, culturale e sociale, mettendo in rete associazioni, istituzioni e realtà economiche della valle.
Il sodalizio
Alla guida del nuovo organismo è stato eletto Piero Gasparini, affiancato dal vicepresidente Pierluigi Cattaneo, dal tesoriere Maurizio Giacomelli e dalla segretaria Flavia Gloria Contessa.
Del consiglio fanno inoltre parte Francesca Zambonardi, Valter Pedretti e Gabriele Beffa insieme ai consiglieri Sylwia Balicka, Anna Bertella, Carlo Enrico Gamba e Giuseppe Perucchetti, Valter Gatelli, Roberta Guerini, Pier Giulio Milani, Daniele Poli, Loredana Rambaldini e Massimiliano Venzi.
«Gardone possiede risorse straordinarie spesso poco conosciute» ha spiegato il presidente Gasparini, citando la basilica di Santa Maria degli Angeli, Palazzo Pirelli-Rampinelli, Villa Mutti Bernardelli e la Valle di Inzino, «riscoperta negli ultimi anni e meravigliosa dal punto di vista naturalistico».
Gli obiettivi
Il presidente ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare l’offerta ricettiva del territorio, annunciando l’imminente apertura di un bed&breakfast in Valle di Inzino, e ha ribadito la volontà di collaborare con Comunità montana e con le altre realtà della Valtrompia per costruire una proposta turistica integrata.
I progetti
Tra i primi progetti figura la Fiera della caccia e della tradizione armiera, prevista per il 2027 e concepita in stretta sinergia con l’Amministrazione comunale, in particolare con il consigliere Flavio Cottali e il vicesindaco Claudio Facchini.
Sull’iniziativa si è soffermato anche il sindaco Giuliano Brunori, che ha spiegato come «non sarà una copia di Parma, Norimberga o Las Vegas, così come non sarà una tradizionale esposizione di prodotti, bensì un contenitore diffuso capace di raccontare la storia del distretto armiero valtrumplino». L’idea è quella di sviluppare nell’arco di più settimane visite alle aziende, iniziative culturali, appuntamenti enogastronomici dedicati anche alla tradizione dello spiedo e della cacciagione, incontri sulla storia della produzione armiera e momenti di approfondimento sul settore venatorio.
«Gardone è un marchio riconosciuto a livello internazionale – ha aggiunto Brunori – e il nostro compito è valorizzarlo ulteriormente».



