Edolo, non c’è solo la variante alla Ss42: progetti per 200 milioni

La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo. Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.
Edolo sta vivendo oggi una stagione di investimenti pubblici e privati molto significativa. Si tratta di oltre 200 milioni di euro divisi su quattro grandi progettualità: la variante alla statale 42, la centrale a idrogeno per alimentare i nuovi treni sulla Brescia-Edolo, l’ospedale di comunità e il campus dell’Università della montagna.
Incontriamo il sindaco Luca Masneri, l’occasione è il viaggio della Qualità della vita alla scoperta dei comuni bresciani.
I progetti
La realizzazione della variante e delle opere viabilistiche connesse rappresenta un passaggio strategico destinato a incidere concretamente sulla qualità della vita della comunità. La riduzione del traffico di attraversamento dell’abitato restituirà vivibilità al paese, rendendo possibile abitare Edolo e viverne gli spazi pubblici con più sicurezza, senza essere penalizzati, anzi, assillati, dalla congestione veicolare e dallo smog, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, ma tutto sommato per tutto l’anno.

I cantieri, benché già in enorme ritardo, dovrebbero partire nel corso del 2026, l’auspicio è che possa esserci uno scatto significativo a giugno, ma permangono ancora alcune criticità.
Sempre nel quadro della mobilità, si inserisce un’innovazione destinata a proiettare Edolo nel futuro: l’introduzione del treno a idrogeno sulla linea ferroviaria grazie al progetto Hydrogen Valley.
«Si tratta di una scelta tecnologica e ambientale di grande valore - afferma il sindaco Masneri -, che riduce l’impatto ambientale del trasporto pubblico e rafforza il ruolo di Edolo come capolinea di un sistema di mobilità moderno. Questo progetto rappresenta non solo un miglioramento del servizio, ma anche un segnale concreto di come le aree montane possano essere laboratorio di innovazione».
I primi treni a idrogeno dovrebbero iniziare a circolare il prossimo anno. Nel cuore del paese sono in avanzato stato di realizzazione anche i cantieri per l’ampliamento del nosocomio e per la creazione dell’ospedale di comunità, lavori che miglioreranno in modo significativo l’offerta sanitaria e in alta Valcamonica.
Formazione

Infine, accanto alle infrastrutture c’è anche un altro elemento distintivo della qualità della vita locale, ovvero la significativa offerta formativa ed educativa di Edolo. Il paese garantisce infatti un percorso completo, che accompagna le famiglie e i ragazzi dall’asilo nido sino alla formazione universitaria, consentendo di crescere, studiare e costruire il proprio futuro senza dover abbandonare il territorio. È qui che si inserisce il progetto per costruire un campus universitario a servizio dell’Unimont, nodo fondamentale per garantire ulteriori sviluppi al polo formativo edolese.
«La presenza di percorsi scolastici articolati e di alta formazione rafforza l’attrattività del paese - aggiunge Masneri - e contribuisce a costruire una comunità dinamica, capace di guardare al futuro. Questa integrazione tra infrastrutture moderne, mobilità sostenibile, servizi educativi e sanitari completi e qualità degli spazi di vita rende possibile vivere il territorio con qualità a 360 gradi».
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