Idrogeno sulla Brescia-Iseo-Edolo, Lucente: «Il progetto prosegue»

L’assessore ai Trasporti e mobilità sostenibile Franco Lucente ha risposto in Consiglio regionale all’interrogazione a firma Pd, dal titolo «Chiarimenti in merito al progetto H2iseO in seguito alla chiusura della divisione idrogeno Alstom».
Nessuna ripercussione
«Rispetto a quanto annunciato da Alstom in merito alla chiusura del dipartimento Alstom Hydrogene a seguito del venir meno di alcuni finanziamenti da parte dello Stato francese, si rileva che tale evento non ha e non avrà ripercussioni rispetto al progetto H2iseO».
«Infatti tale dipartimento – continua l’assessore – era deputato allo sviluppo di nuove tecnologie legate all’idrogeno per la trazione ferroviaria e non era direttamente o indirettamente coinvolto nell’ambito del progetto H2iseO e nelle attività di sviluppo e realizzazione dei treni in corso di fornitura a FNM Spa. Si segnala inoltre, a seguito di verifiche condotte da FNM Spa, che non sono modificati gli impegni di Alstom rispetto alla fornitura, manutenzioni e assistenza del materiale».

Gli impegni
Sugli impegni l’assessore precisa: «Gli impegni per la fornitura, la manutenzione, l’assistenza tecnica e i ricambi dei treni ad idrogeno sono quelli contenuti nei contratti di fornitura sottoscritti da Fnm con il costruttore Alstom, che non sono stati variati a seguito di quanto comunicato dalla società francese in merito al suo Dipartimento “Alstom Hydrogene”. Ad oggi non esistono pertanto elementi per supporre una futura variazione di tali impegni».
L’intervento di Del Bono
Anche il vicepresidente Emilio Del Bono (PD) e la Consigliera Paola Pollini (M5Stelle) sono tornati sul progetto H2iseO che prevede di investire 400 milioni di euro (di cui almeno 115 milioni a carico di Regione Lombardia) per la circolazione di vettori ad idrogeno sulla rete Edolo-Brescia.

A fronte di alcune criticità dei mezzi prodotti ad Alstom il vicepresidente Del Bono ha chiesto quali garanzie e quale piano operativo alternativo ha predisposto la Regione per assicurare la continuità, l’affidabilità e la sostenibilità del servizio ferroviario, inclusa la disponibilità di ricambi, la manutenzione e l’assistenza tecnica dei convogli, nell’ipotesi di un venir meno degli impegni del fornitore in Italia o di una rapida inutilizzabilità dei treni, per evitare che eventuali criticità producano ricadute negative sui cittadini della Valcamonica e del Sebino.
Rispondendo a Del Bono, Lucente ha confermato che il finanziamento del progetto H2iseO per l’acquisto di 14 convogli è totalmente coperto: il 98,6% da fondi statali e per l’1,4% da Regione Lombardia, per 497mila euro.
Il commento di Paola Pollini
Secondo quanto riportato nell’interpellanza della consigliera Paola Pollini, «FNM e Trenord hanno sottoscritto un contratto che prevede la fornitura di 14 convogli della serie Coradia Stream alimentati a celle a combustibile a idrogeno e che tale fornitura è inserita in un più ampio progetto dal costo complessivo che si avvicina – e sicuramente supererà – i 400 milioni di euro, gran parte coperti dal PNRR, che prevede la realizzazione di tre impianti di produzione di idrogeno (Brescia, Iseo e Edolo) finalizzati ad alimentare i suddetti convogli lungo la tratta Brescia-Iseo-Edolo».

«Sei convogli dei 14 citati – continua Pollini – sono già stati consegnati con una prima tranche e gli altri 8 sono previsti in arrivo entro i prossimi mesi. Gli impianti di produzione di idrogeno di Iseo e di Edolo sono già in fase di cantierizzazione».
La risposta di Claudia Terzi
In risposta all’interpellanza dell’esponente pentastellata, l’assessore alle Infrastrutture e opere pubbliche, Claudia Terzi ha confermato l’appoggio della Regione alla sperimentazione con mezzi ad idrogeno sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo: «progetto H2iseO che risulta essere più economico alla elettrificazione il cui costo per chilometro si aggira sui 4,4 milioni di euro, a fronte dei 2,1 milioni di quella ad idrogeno».

Inoltre, ha sottolineato Terzi, «i 400 milioni complessivi hanno compreso anche interventi per il ripristino del dissesto idrogeologico. Si tratta di una sperimentazione in cui crediamo e che va al pari con altri progetti in corso in altri Paesi del mondo: il superamento del diesel non passa solo dall’elettrico ma da altri carburanti green».
Diego Invernici
Non è mancato l’intervento del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Invernici, che risponde così all’interrogazione presentata in Consiglio regionale dal PD: «Il Partito Democratico si rassegni: il futuro del trasporto verde in Valcamonica non si ferma per un’interrogazione basata su ipotesi fantasiose. I tentativi della sinistra di gettare ombre sul progetto H2iseO, sfruttando riorganizzazioni interne di Alstom in Francia che nulla hanno a che vedere con noi, sono l'ennesima prova di una politica che spera nel fallimento del territorio per racimolare qualche voto».

Contro i dem
Invernici punta poi il dito contro la coerenza dei dem: «Siamo davanti a un PD ambientalista a fasi alterne: ecologisti a parole nei salotti, ma pronti a boicottare la prima Hydrogen Valley d’Italia non appena intravedono la possibilità di una puerile speculazione politica sperando di colpire l'avversario politico».
«Se per il consigliere Del Bono i 5.000 passeggeri che gravitano quotidianamente sulla linea sono “niente”, allora abbia il coraggio di essere coerente fino in fondo: chieda ufficialmente la chiusura della tratta ferroviaria Brescia Iseo Edolo. È troppo facile snobbare i numeri del nostro territorio quando non tornano utili alla propria narrazione, salvo poi ergersi a difensori del trasporto pubblico locale».
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