Troppe giornate nazionali, senza criteri omogenei e con il rischio di sovraccaricare le scuole di iniziative e attività. A richiamare il Parlamento a un freno è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha promulgato la legge che istituisce la Giornata nazionale del riciclo della carta, cogliendo l’occasione per sollecitare un contenimento delle nuove ricorrenze. Quelle istituite per legge sono ormai 51, di cui 36 approvate nelle ultime tre legislature e 20 solamente in quella attuale.
Nella lettera inviata ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il capo dello Stato sottolinea che alcune giornate svolgono un’importante funzione di memoria e promozione di valori, ma che non tutte hanno la stessa rilevanza. La proliferazione, inoltre, rischia di rendere inefficaci le iniziative previste dalle singole leggi.
Le preoccupazioni
A preoccupare Mattarella è soprattutto il carico affidato a scuole, università ed enti pubblici, spesso chiamati a organizzare incontri, cerimonie e attività didattiche. «Diventa sempre più difficile, addirittura inverosimile», scrive, pensare che le scuole possano assolvere tutti questi compiti senza sottrarre tempo all’insegnamento delle materie scolastiche.
Il presidente invita quindi a contenere «in termini ragionevoli» la tendenza ad aggiungere nuove giornate, osservando che gli obiettivi di sensibilizzazione potrebbero essere perseguiti anche con strumenti diversi dalla legge.
Il richiamo ai partiti
Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha trasmesso la lettera ai gruppi parlamentari, auspicando che in sede politica si possano individuare i criteri omogenei indicati da Mattarella. Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa condivide il richiamo del capo dello Stato all’aumento «vertiginoso» delle ricorrenze. Le possibilità di limitarne l’istituzione, fanno sapere fonti a lui vicine, sono tuttavia legate soprattutto alla moral suasion.
Nel calendario delle giornate nazionali c’è ormai spazio per temi molto diversi: dal dono, celebrato il 4 ottobre, agli alberi, il 21 novembre; dalla prevenzione dello spreco alimentare, il 5 febbraio, al Braille, il 21 febbraio, fino allo spettacolo, il 24 ottobre, e al cane. Le ricorrenze non sono festività e non prevedono giorni di vacanza, ma possono comportare attività aggiuntive per le istituzioni.
E le proposte non mancano. In Parlamento sono in attesa di esame iniziative che riguardano, tra gli altri temi, il panettone italiano, l’ecospiritualità, i dialetti e le lingue locali, il silenzio, le botteghe storiche, il patrimonio caseario e la sartoria tradizionale. Per la scrittura a mano è stata proposta persino una settimana dedicata.



