Rovato: alleanze difficili e strategie a tre mesi dal voto

Daniele Piacentini
Dalle comunali del 2020 sembra passata un’era geologica. Certa è l’impossibilità del sindaco di Belotti di ricandidarsi
Una vista dall'alto di Rovato - © www.giornaledibrescia.it
Una vista dall'alto di Rovato - © www.giornaledibrescia.it
AA

Novanta giorni al voto. Tra i Comuni bresciani chiamati alle urne il 23 e 24 maggio, Rovato è quello più popoloso, con i suoi 20mila residenti. La capitale della Franciacorta è osservata speciale delle prossime elezioni anche per altri motivi, dalle sedi di Acque Bresciane e Cogeme al ruolo di naturale polo d’attrazione per mezzo Ovest Bresciano.

Il 2020

Per ora, di certezze ce ne sono poche, se non che dalle comunali 2020 sembra essere passata un’era geologica. All’epoca la pandemia la faceva da padrona e il ruolo da protagonisti giocato in questi mesi drammatici dai sindaci aveva avuto un peso nella nettissima vittoria del primo cittadino uscente, Tiziano Belotti, centrodestra, con il 54%. Contro Belotti, si erano candidati in sei. Solo in due erano entrati in Consiglio: Renato Bonassi con RovatoW (11%) e Valentina Remonato (27%) con Rovato Vale, La tua civica e Rovato 2020.

Dall’opposizione

Di queste tre liste, solo l’ultima è ancora in Consiglio, con Remonato. Le altre due, invece, non esistono più. La coalizione di civici e centrosinistra è andata in pezzi, tanto che sono nati due nuovi gruppi autonomi: Rovato Domani con Stefano Fogliata e Matteo Buizza e il Pd, con Alessandro Botticini. Al momento difficile un riavvicinamento: Buizza e Fogliata sono impegnati con Rovato Vivibile, gruppo di cittadini che da mesi organizza incontri pubblici su svariati temi, pur non avendo ancora sciolto la riserva su una partecipazione elettorale.

Il Pd, invece, dopo un anno senza consigliere - tra dimissioni per e mancati subentri - è rientrato in gioco con Botticini e pare intenzionato a non avere più un ruolo subordinato rispetto ai civici (a partire dal simbolo), come avvenuto nell’ultimo ventennio e con alterne fortune. RovatoW dovrebbe essere della partita, ma potrebbe servire una sponda al primo turno per uscire dal semplice ruolo di terzo incomodo.

Dall’attuale maggioranza

Pure tra gli esclusi dall’attuale Consiglio c’è una certa fluidità: l’ex sindaco Roberto Manenti e l’ex consigliere della Lega, Maurizio Festa, sono usciti (per ora) dai radar, mentre Alberto Piva, ex di Rovato Capitale, è diventato coordinatore locale di Forza Italia e assessore della Giunta Belotti. Proprio l’impossibilità di un terzo mandato rende mosse le acque nel centrodestra. Fdi, primo partito alle politiche 2022 e alle europee 2024, punta ad aumentare il proprio peso locale. Un ambito su cui però la Lega ha, da sempre, una presa importante, pur di fronte a un trend in calo: dal 22% delle comunali 2020 al 19% delle politiche 2022, fino al 17% delle europee 2024. Probabile che un ruolo, nel trovare la quadra, l’avranno le rispettive segreterie provinciali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...