Politica

Provincia, incontro in Broletto tra Moraschini e il centrosinistra

Resta aperta la porta del governo condiviso. Assenti dal Consiglio di ieri Curcio (Pd), Rolfi e Togni (Lega)
L'incontro è avvenuto in Broletto - © www.giornaledibrescia.it
L'incontro è avvenuto in Broletto - © www.giornaledibrescia.it
AA

In Broletto la porta della gestione condivisa resta aperta. Tant’è che ieri pomeriggio il presidente Emanuele Moraschini ha incontrato nel suo ufficio gli esponenti del centrosinistra, nello specifico i segretari provinciali Michele Zanardi (Pd) e Marco Garza (Azione) e il consigliere Sergio Aurora (Si). «Il presidente ci ha consegnato la bozza con le sue linee di indirizzo, proprio quelle che stavamo attendendo da tempo – riferisce Zanardi –. Abbiamo inoltre discusso in generale della situazione e delle ultime uscite sulla stampa. Moraschini ci ha ribadito che l’interesse dell’ente è una gestione collettiva da parte di centrodestra e centrosinistra per rispondere alle esigenze di tutti i Comuni e di tutti i cittadini».

Durante le feste

L’impegno che si sono prese entrambe le parti è di riaggiornarsi quanto prima: «Analizzeremo le linee programmatiche nel tempo più breve possibile e, se sarà necessario, proporremo le nostre modifiche». Dopo di che si terrà un nuovo incontro che, sebbene non sia stato ancora fissato, sarà a stretto giro: «Entro una settimana, dieci giorni al massimo – assicura il segretario del Pd –. Lavoreremo anche durante le feste perché è necessario superare questa situazione di stallo che dura da ormai due mesi e mezzo, ossia da quando ci sono state le elezioni, e ci riuniremo per verificare se sussistano le condizioni per una gestione istituzionale». Prima i contenuti, dunque, «poi eventualmente si parlerà di deleghe» e si scioglierà anche il nodo della vicepresidenza.

Dopo il Consiglio

L’incontro di ieri si è svolto dopo un Consiglio provinciale caratterizzato da punti all’ordine del giorno passati senza voti contrari, ma anche da alcune assenze in aula. Il capogruppo del Pd Filippo Ferrari rileva che «senza il centrosinistra, che ha garantito il raggiungimento del numero legale, la maggioranza di centrodestra non sarebbe riuscita ad approvare nulla». In particolare sono balzate all’occhio le assenze dei leghisti Fabio Rolfi e Marco Togni, mentre il loro collega Agostino Damiolini ha richiamato l’attenzione sulla necessità che l’ente prenda finalmente forma (la Lega, lo ricordiamo, ritiene che il centrodestra, forte del risultato elettorale del 29 settembre, debba governare da solo in Broletto).

L’altro assente

Tra gli assenti però c’era pure il consigliere del Pd Andrea Curcio, che ha espresso in una nota le ragioni della sua scelta personale: «La mia non partecipazione agli ultimi due Consigli provinciali è un voluto atto politico. Un atto che serve a evidenziare la profonda distanza tra il sottoscritto e la maggioranza di destra. Una destra che sta volutamente abdicando alle sue responsabilità politiche e programmatiche nei confronti della provincia e dei suoi cittadini per mere logiche interne di spartizione del potere». Nella giornata di ieri, ha osservato, «si sarebbe dovuto tenere il Consiglio per l’analisi e la votazione del Dup e del bilancio previsionale 2025/27», senonché né l’uno né l’altro erano presenti nell’ordine del giorno: «Possiamo ipotizzare che il presidente Moraschini abbia ritenuto di posticiparne l’approvazione a inizio 2025 a causa delle fibrillazioni e dei litigi tutti interni alla maggioranza di destra per la spartizione delle deleghe».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.