Politica

Nave e Caino, l’addio all’Unione per troppa burocrazia

Valle del Garza, l’Unione che si è sciolta
Barbara Fenotti
Una veduta di Caino © www.giornaledibrescia.it
Una veduta di Caino © www.giornaledibrescia.it

Ci sono voluti all’incirca vent’anni perché l’Unione dei Comuni della Valle del Garza composta da Nave e Caino naufragasse.

«La collaborazione è iniziata quando a Caino era sindaco Luciano Arrighini, che era stato eletto nel 1999, e a Nave il primo cittadino era Luca Senestrari - ricorda l’attuale sindaco di Caino, Cesare Sambrici -. Con l’Unione abbiamo fatto diverse opere, una tra tutte la riqualificazione della nostra scalinata che scende in piazza Trieste, visto che l’ufficio Tecnico era condiviso e il responsabile era Rossetti di Nave».

Una associazione tra enti «che inizialmente dava molti frutti - spiega il sindaco di Nave, Matteo Franzoni - dal momento che per l’Unione arrivavano cospicui contributi». Nel tempo, però, questo flusso di denaro statale verso i Comuni è andato diminuendo sempre più. Restava, invece, la sequela di atti burocratici che gli uffici comunali e gli amministratori dovevano comunque stilare.

«Nel 2018 io e l’allora sindaco Tiziano Bertoli ci siamo guardati negli occhi e abbiamo convenuto che, ormai, fosse più il dispendio di tempo e di forze del beneficio - afferma Sambrici -. Con un atto consensuale i due enti locali hanno quindi firmato per sciogliere l’Unione, anche se di fatto abbiamo continuato a collaborare su diversi fronti, vedi la Polizia locale, la scuola con l’Istituto comprensivo e il servizio di isola ecologica di cui Caino si avvale ancora oggi».

A spiegarla più nel concreto ci pensa Franzoni, che all’epoca della cessazione dell’accordo era già assessore a Nave: «Le Unioni, che inizialmente riscuotevano molto successo, sono drasticamente diminuite negli anni a fronte di una burocrazia in aumento, visto che ciascun Comune doveva redigere un doppio bilancio, quello dell’ente locale e quello dell’Unione, e dedicare del personale ad hoc alla stesura delle pratiche».

L’alternativa? «Funzionano bene le singole gestioni associate tra Comuni, che risultano essere meno impegnative e più proficue» spiega Franzoni. Esiste infatti, tra le forme di gestione associata, anche quella della convenzione, a cui però ad oggi Regione Lombardia non riconosce alcuni tipo di contributo. Più utile e pragmatico è, spesso, fare parte di una Comunità montana.

Tornando a Nave e Caino, comunque, non ci sono rimpianti, né qualsivoglia velleità di riesumare una associazione con l’Unione, «che di per sé funzionava anche bene - osserva Sambrici - ma che col tempo è andata perdendo l’obiettivo per cui era nata».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Impara l’inglese in un meseImpara l’inglese in un mese

La nuova edizione in cinque volumi è in edicola con il GdB ogni giovedì fino al 20 agosto

SCOPRI DI PIÙ
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ