Il voto di ieri è una cesura per la Germania, e avrà un impatto su Berlino. Alternative fuer Deutschland trionfa nella Sassonia-Anhalt, spinta da un'affluenza record all’80%, per il piccolo Land dell'est, mentre la Cdu affonda. E scocca l'ora di Ulrich Siegmund, il 35enne che sognava di governare in un esecutivo monocolore, con un programma di estrema destra che sfonda anche tra i giovani. L'astro nascente di AfD, dai modi gentili e il sorriso rampante, ha scioccato il Paese con promesse radicali conquistando la sua gente, e il risultato è un 44,6% dei voti. Non è la maggioranza assoluta e a caldo ha dichiarato: «Non so ancora se sarò ministro, presidente, ma abbiamo già scritto la storia».
Che possa formare un esecutivo, dipenderà da chi gli tenderà la mano. E la rossobruna Sahra Wagenknecht, col suo Bsw, le cui sorti sono sul filo, sarebbe pronta a farlo. A Magdeburgo, al Maritim Hote, lo sconforto avvolge il party elettorale dei cristiano-democratici, precipitati sotto il 17%, la metà delle preferenze dell'ultima volta. E le parole del governatore uscente Schulze aprono lo scontro nella Cdu: «Sono loro il partito più forte. Dobbiamo affrontare la situazione. Questa è la democrazia, la gente è andata a votare in massa, come mai prima». Toni che fanno capire cosa stia accadendo nel partito di Merz, dove la tenuta del cordone sanitario che isola l'ultradestra vacilla. E il Kanzler dal pugno duro che voleva dimezzare AfD è adesso a rischio. Dalla capitale, i partiti di governo Verdi e Linke blindano il cosiddetto Brandmauer, il cordone sanitario, «nessuna collaborazione con un partito di estrema destra».
Danke Sachsen-Anhalt! Danke Deutschland! Wir haben Geschichte geschrieben! pic.twitter.com/d2CCYQbbiQ
— Ulrich Siegmund (@UlrichSiegmund) September 6, 2026
Risultato importante
Nelle prossime ore ci sarà da tener d'occhio un altro risultato importante se non decisivo: quello del Bsw di Wagenknecht, che a caldo ha già teso la mano a Siegmund. Se le proiezioni di Ard la danno stabilmente al 5,1%, quella della Zdf la lasciano al 4,8%, sotto la soglia di ingresso. Proprio il partito della politica fuoriuscita dalla Linke contestando gli aiuti all'Ucraina, come AfD che è su posizione filorusse, farà da ago da bilancia, nella complessa partita per il primo eventuale governo dei populisti, e questo nella regione in cui i servizi segreti li classificano come «sicuramente estremisti di destra».
Das Comeback des BSW hat begonnen!
— Sahra Wagenknecht (@SWagenknecht) September 7, 2026
In Zeiten wachsender Kriegsgefahr ist es ein wichtiges Signal, dass die einzige konsequente Friedenspartei in den Landtag von Sachsen-Anhalt einziehen wird. Das ist eine große Ermutigung für unsere Wahlkämpfer in MV und Berlin.
Der Erfolg… pic.twitter.com/4fs229F2ai
Alice Weidel e Tino Chrupalla stentano a contenere l'euforia. «È un risultato storico, sensazionale», ha affermato la copresidente federale di Alternativa, affermando di poter immaginare «una collaborazione con la Cdu o con parti della Cdu». Alla replica sulla fermezza che trapela dalla capitale, si è inalberata: «Il risultato disastroso della Cdu si deve al Brandmuer. La gente non ha più fiducia nel partito. Se Merz va avanti così non governeranno mai più da nessuna parte a livello federale». È stato il vicecancelliere socialdemocratico, Klingbeil, ad affermare per primo che il voto «è un segnale per Berlino». E che questo verrà ascoltato, modificando il corso della politica del governo federale. I suoi socialdemocratici hanno preso il 9%, un disastro contenuto rispetto alle previsioni. Sgomento, paura ma anche rabbia segnano i commenti di un voto che segna una «cesura nella storia del Paese», per il capogruppo parlamentare della Cdu Frei.E l'ira colpisce innanzitutto il cancelliere, ora a rischio.

«Alla gente voglio dire di non aver paura, non siete soli! – ha esclamato la leader nazionale della Linke, Reichinnek, che è terza nel Land con il 9%. Ma la palla passa nel campo dell'Ue – Merz aveva detto che avrebbe dimezzato AfD. E ha fallito. Non è stata una buona strategia quella di maltrattare i tedeschi, insultandoli come fannulloni». «Il pacchetto delle riforme è finito», aggiungono dal partito che dovrebbe tendere una mano proprio ai cristiano-democratici, anche se ormai per evitare un esecutivo AfD in Sassonia-Anhalt, servirebbe una coalizione a 4. E fra partiti dalle anime molto diverse. «Merz avrebbe fatto meglio a restare in vacanza», ha aggiunto Franziska Brandt dei Verdi.



