La frattura è scomposta. Al punto che portavoce cittadino e portavoce provinciale, a Brescia, si trovano su fronti diametralmente opposti: contiano il primo, grillino il secondo. E così - inesorabilmente - nel Movimento 5 stelle che quando è nato «schifava» i partiti fino ad affibbiare loro impietosi epiteti formulari, si fa largo una ulteriore dinamica che lo avvicina sempre più alle compagini tradizionali: le correnti.
Perché chi è fuggito amareggiato dalla metamorfosi da «partito biodegradabile» a «partito compostabile», lo ha fatto anni fa. I delusi di oggi, coloro che vedono come uno sgarbo grossolano e opportunistico la cacciata del fondatore, non hanno intenzione di andarsene: quantomeno non subito e non finché Grillo non avrà fatto chiarezza sul «progetto futuro» annunciato in modo sibillino. I delusi di oggi restano da arrabbiati. E inizieranno a fare quello che le correnti fanno.




