Quinzano, Cornetti lascia la maggioranza: «Era il nemico in casa»

Crepe in maggioranza: doppio colpo di scena nell’agone politico quinzanese. E con una famiglia protagonista. A scombinare le carte sono arrivate prima le dimissioni della segretaria locale della Lega, Concepcion Ayala, e pochi giorni fa quelle della nipote, Alessandra Cornetti, da capogruppo della maggioranza in Consiglio comunale.
Due rinunce che hanno portato, da un lato, al commissariamento della locale sezione del Carroccio, affidata al padre di Cornetti, Virgilio, e dall’altro, alla possibile nascita del gruppo consiliare misto dato che Alessandra Cornetti non ha rinunciato al suo ruolo di consigliera.
I dissapori
Alla base della scelta di lasciare le redini della maggioranza ci sarebbe, stando a quanto scritto nella lettera di dimissioni da Cornetti, «il venir meno del rapporto di fiducia con il sindaco».
Non si è fatta attendere la replica del primo cittadino, Lorenzo Olivari che dice di aver, per oltre un anno, «tollerato di avere il nemico in casa e l’ho fatto senza destituirla pur di salvare rapporti personali e politici a cui tenevo, ma mi vedo costretto a smascherare quelle che secondo noi sono solo mere strumentalizzazioni in piena campagna elettorale». Un clima, quindi, molto teso.
La posizione del primo cittadino
E se Cornetti, interpellata, preferisce non commentare, il sindaco non le manda a dire. «Da sindaco ed ex militante Lega di Quinzano conosco bene entrambe le questioni legate, tra l’altro, a doppio filo – precisa il numero uno –. Su ambo i fronti, infatti, i problemi sono iniziati solo quando, a seguito delle dimissioni dell’assessore Borio, avvenute in un momento in cui la spesa corrente del Comune era stressata da carovita, caromutui e caroenergia, l’assessorato, da sempre reclamato da Cornetti, è rimasto vacante. A quel punto, sul fronte Lega, la diretta interessata ha iniziato a dimostrare malumori sia interni alla sezione locale sia in Segreteria provinciale della quale ero consigliere».
E aggiunge: «In municipio, ha assunto atteggiamenti denotanti doppiezza su ogni tema politicamente scottante, tra cui mensa scolastica, canoni e il più recente biometano, dimettendosi, guarda caso, in piena campagna elettorale e subito dopo il commissariamento della sezione Lega. So anche che, nonostante la contrarietà di molti militanti, scardinata la democrazia interna del direttivo, il commissario, Virgilio Cornetti, nonché papà di Alessandra Cornetti, dopo le dimissioni della segretaria locale della Lega, e zia dell’ex capogruppo, vorrebbe scagliare la stessa contro la Giunta uscente: quale migliore prova di intenti e peggior epilogo».
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