Ieri una massa d’aria fredda ha raggiunto il Nord Italia, provocando un rapido peggioramento delle condizioni atmosferiche: in pianura sono tornati i temporali, con locali grandinate, mentre sui monti è arrivata la neve, che sta cadendo anche in queste ore.
Evento storico? No, almeno per quanto riguarda le nevicate: nei nostri archivi troviamo altri episodi simili, con fasi fresche e instabili nel cuore del mese di maggio. Basti pensare che sette anni fa i fiocchi imbiancarono le nostre valli fin verso i 500-600 metri di quota e in città le temperature scesero fin verso i +4°C.
Il record assoluto, per quanto riguarda le ondate di freddo tardive, risale al 7 maggio 1957, quando l’osservatorio dell’istituto Pastori rilevò una minima di -0,8°C.
Oggi le temperature non scenderanno così in basso, ma il freddo si farà sentire: per quanto riguarda le massime, potrebbe trattarsi di una delle giornate di maggio più rigide dell'ultimo mezzo secolo, ma i conti si fanno alla fine. Stasera tireremo le somme e capiremo l'entità dell'anomalia termica giornaliera, che si preannuncia importante.
Il weekend
Le previsioni per il fine settimana mostrano un graduale miglioramento: la giornata di sabato inizierà con cieli grigi e qualche strascico instabile, destinato ad esaurirsi con il passare delle ore. Tra il pomeriggio e la serata avanzeranno le prime schiarite, preludio a una domenica stabile.
Per quanto riguarda le temperature, il risveglio di domenica sarà decisamente frizzante: nelle zone di aperta campagna le minime potranno scendere sotto i 7-8°C, ma nel pomeriggio il caldo sole di maggio permetterà alle massime di raggiungere i 21-22°C.
Se aspettate con trepidazione temperature più elevate, sarete presto accontentati: salvo sorprese, da lunedì l’alta pressione abbraccerà il Nord Italia, favorendo un deciso rialzo termico, destinato a proseguire nei giorni seguenti.


