Neve a Ponte di Legno, ovvero a circa 1.200 metri di quota. Ecco cosa ci ha regalato questo freddo pomeriggio di metà maggio. Non si può parlare di record o di evento eccezionale, perché la nostra storia è ricca di fasi fredde e instabili giunte in primavera inoltrata: basti pensare che sette anni fa, in maggio, la neve imbiancò le nostre valli fin verso i 500-600 metri di quota, mentre all'alba del 7 maggio 1957 la nostra città si svegliò con una temperatura di -0,8°C.
Oggi non stabiliremo di certo nuovi record, ma questa parentesi fredda e instabile merita comunque di essere sottolineata.
Grandine in pianura

Per quanto riguarda la pianura, in alcune zone è caduta anche oggi un po' di grandine, fortunatamente con chicchi di piccole dimensioni, che hanno però colpito anche le vigne della Franciacorta. Domani vivremo un'altra giornata fredda e instabile, ma all'orizzonte si profila il ritorno dell'alta pressione, con una domenica soleggiata e un deciso rialzo termico atteso nei primi giorni della prossima settimana.



