I giorni passano e l’estate si avvia verso il suo inevitabile declino: secondo il calendario meteorologico, il 1° settembre prenderà ufficialmente il via la stagione autunnale. Il passaggio di consegne fra estate e autunno, nella maggior parte dei casi, richiede tempo e avviene in varie fasi, con l’alternanza di parentesi fresche e ondate di caldo, via via meno intense e durature.
Una cosa è certa: minime e massime non raggiungeranno più i picchi della prima metà di agosto. La storia degli ultimi decenni insegna che superare i 30 gradi in settembre non è poi così raro, ma oggi non abbiamo alcuna intenzione di parlare di caldo anomalo. Dopo mesi trascorsi a commentare pomeriggi bollenti, notti tropicali e record storici, stavolta cambiamo registro e andiamo alla ricerca delle irruzioni fredde fuori stagione che in passato hanno suscitato curiosità e stupore.
Il freddo risveglio del 22 agosto 1963
Era l’agosto del 1963, un paio di mesi prima era stato eletto Papa Paolo VI e Martin Luther King stava per pronunciare il celebre discorso «I have a dream», in primavera i Beatles avevano pubblicato il loro primo album e nei cinema italiani era uscito 8½ di Fellini. Ferragosto era passato da poco quando una massa d’aria fredda raggiunse il Nord Italia, provocando un vero e proprio crollo delle temperature: all’alba del 22 agosto la stazione meteorologica dell’istituto Pastori rilevò una minima di +7,6°C, stabilendo un record mensile tuttora imbattuto.
Nel 2006
Fu di certo meno eclatante, ma merita di essere ricordato anche il mese di agosto del 2006, che a Mompiano si fece notare per una particolarità: la temperatura non raggiunse mai i 30 gradi. Numerose parentesi instabili, accompagnate da bruschi cali termici, coinvolsero la nostra provincia e il caldo anomalo rimase ben lontano dal Nord Italia. Nel quartiere situato ai piedi del colle di San Giuseppe il picco più alto, pari a +29,6°C, fu rilevato nel pomeriggio del 7 agosto, mentre le minime scesero sedici volte sotto la soglia dei +15°C. La pioggia cadde con generosità e l’ultimo giorno del mese ci regalò una minima di +10,2°C
La neve di fine estate del 2018
Per concludere questa carrellata tra i capricci estivi del passato, torniamo indietro nel tempo di otto anni: il 26 agosto 2018 una massa d’aria fredda superò le Alpi e raggiunse la Pianura padana, favorendo una rapidissima diminuzione delle temperature. In alcune vallate alpine la neve cadde fin verso i 1.300-1.400 metri di quota, evento insolito per il periodo. Come dimostra il bilancio degli ultimi duecento mesi, anche allora la bilancia pendeva inequivocabilmente dalla parte del caldo anomalo, ma per fortuna, di tanto in tanto, capitava (e capita ancora) di assistere a brevi parentesi fredde. Le classiche eccezioni che confermano la regola.
Il meteoquiz
Prima di scoprire insieme il nuovo meteoquiz, ecco la risposta al quesito di una settimana fa: a Brescia, l’ultima nevicata con un accumulo superiore ai 15 centimetri risale al 5-6 febbraio 2015, quando la coltre bianca si avvicinò ai 20 centimetri, causando notevoli disagi a causa delle temperature superiori allo zero, che resero i fiocchi umidi e pesanti, tanto da spezzare i rami di numerosi alberi. Ora parliamo di previsioni a lunghissimo termine e del famigerato Super Niño.



