Brescia resterà anche venerdì tra le città italiane in bollino arancione, ovvero il livello 2 di rischio per le ondate di calore indicato dal bollettino del ministero della Salute. Una condizione che segnala possibili effetti negativi soprattutto per le persone più fragili, in un quadro di generale aumento delle temperature su scala nazionale.
I livelli
Il sistema di allerta del ministero della Salute si basa sull’analisi di 27 centri urbani e utilizza una scala di quattro livelli: verde, giallo, arancione e rosso. Il verde indica assenza di rischio caldo, il giallo una fase di pre-allerta, l’arancione un rischio per la salute delle persone più vulnerabili e il rosso la condizione di massima criticità per tutta la popolazione.
Brescia sarà bollino arancione già da domani, giovedì 18 giugno, e lo resterà anche venerdì. Rispetto a quanto segnalato in precedenza, le città in bollino arancione per quella giornata salgono a otto rispetto alle cinque del giorno precedente. Oltre a Brescia, il livello 2 di rischio riguarda Bologna, Bolzano, Firenze, Milano, Perugia, Rieti e Torino. L’aumento è legato all’arrivo previsto di una nuova ondata di calore, che interessa gran parte del centro-nord.
Accorgimenti
Per Brescia il bollino arancione indica condizioni climatiche che possono avere impatto soprattutto su anziani, persone con patologie croniche, bambini piccoli e soggetti esposti a lungo all’esterno. In questa fase il caldo non è considerato estremo per la popolazione generale, ma sufficiente a richiedere attenzione e misure di prevenzione.
Il bollettino segnala inoltre un incremento dei livelli di pre-allerta. I bollini gialli passano da 9 a 13 tra oggi e venerdì, per la tendenza diffusa all’aumento delle temperature su molte aree urbane.



