Outdoor

Suggestiva escursione nel Vajo Galina tra le colline di Verona

In Veneto, a un tiro di schioppo dal nostro territorio, un cammino all’insegna di numerose attrattive geologiche e floristiche
Ruggero Bontempi
Tra le colline, il margine del Vajo Galina - Foto Ruggero Bontempi
Tra le colline, il margine del Vajo Galina - Foto Ruggero Bontempi

Il Comune di Verona copre una superficie pari a duecento chilometri quadrati, in una fascia di transizione tra la zona dell’alta pianura padana e i rilievi delle Prealpi venete. Queste colline sono caratterizzate da una direzione che si sviluppa prevalentemente da nord a sud. Tra quelle che si distribuiscono nella porzione centrale del confine comunale della città scaligera è compreso il Vajo Galina, attraversato da uno dei caratteristici corsi d’acqua torrentizi chiamati «Progni» che dalla Lessinia scendono verso la pianura.

Transitare tra luci e ombre sul fondo del suggestivo ambiente di questo vajo (molto scivoloso a seguito di piogge!), percorrere le sue pareti laterali e la dorsale superiore consente di scoprire diversi interessanti elementi di interesse geologico e floristico. Utilizziamo come punto di partenza del percorso proposto il tratto di strada prossimo all’agriturismo «Il Porcellino», raggiungibile dalla zona nord di Verona impostando sul navigatore prima via Torricelle e poi via San Vincenzo, lungo la quale si trova la freccia segnaletica del sentiero numero 263c.

Dopo avere parcheggiato in maniera corretta si arriva all’ingresso dell’agriturismo e si segue a destra una traccia evidente e segnalata che porta sul fondo della valletta umida, dove si cammina verso nord tra felci, tassi e muschi. Raggiunto in breve il bivio per Avesa si avanza diritti ancora sul fondovalle, e si continua assecondando i segni di colore bianco e rosso che portano a transitare in prossimità della grotta Pissacavre e dal Grande arco roccioso, entrambi sulla destra del senso di marcia.

Si riprende a salire fino ad incrociare il bivio con una mulattiera sterrata che si segue a destra, e dopo avere attraversato la valle si avanza per raggiungere un altro bivio dove si asseconda a sinistra l’indicazione per Case Vecchie e Grezzana. In uscita dall’elegante borgo il cammino avanza quindi a destra seguendo le indicazioni del sentiero numero 263 per la località Gasperi. La traccia nel mezzo del bosco, tra vigneti e prati stabili che accolgono orchidee, si snoda sempre in direzione sud fino a ricondurre al punto di chiusura dell’anello.

 

Partenza e arrivo. Verona, presso Agriturismo Il Porcellino, 330 metri s.l.m.

Dislivello. 250 metri

Tempo di percorrenza. 3h

Difficoltà. E (Escursionistico). Percorrenza da evitare in condizioni di terreno bagnato.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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