Outdoor

Un’escursione nella Valle dell’Armarolo tra mulini e antiche segherie

La proposta di un agevole percorso ad anello per quanti vogliono scoprire alcune meraviglie della Valvestino, partendo e arrivando ad Armo
Ruggero Bontempi
Il Garda bresciano conserva sempre interesse e fascino
Il Garda bresciano conserva sempre interesse e fascino

Tra i contesti ambientali carichi di fascino e di motivi di interesse naturalistico dell’entroterra del Garda bresciano spicca quello della Valvestino. Sul territorio amministrativamente ripartito sui due comuni di Valvestino e Magasa si distribuiscono sette paesi depositari di un patrimonio immateriale rappresentato da curiose leggende, preziose memorie e tradizioni che si radicano nella storia, così come le radici dei maestosi faggi che compongono splendidi boschi di richiamo escursionistico e paesaggistico presenti in diverse aree della valle.

Assieme agli aspetti forestali e alla ricca componente floristica un altro elemento naturale di pregio è rappresentato dalle forme del paesaggio generate dall’acqua. È il caso della zona umida in località Bersaglio vicino a Turano, di alcune cascate, e di torrenti dalle acque limpide e ossigenate che derivano i loro nomi da quelli dei paesi limitrofi agli alvei (Magasino, Personcino, Armarolo), ai quali si uniscono fontane, lavatoi, il mulino di Turano e la segheria veneziana.

Il percorso

Nella valle dell’Armarolo si può comporre l’anello di un percorso agevole e di moderata lunghezza che riserva motivi di interesse diversi. La partenza avviene dal parcheggio che precede l’ingresso nel paese di Armo che dista pochi minuti da Turano.

Tra le case s’imbocca a sinistra via Trento fino a raggiungere la fine dell’abitato dove si svolta a destra. Fatto ingresso nella Foresta Gardesana Occidentale si scende tra i pini silvestri passando accanto ai ruderi di un vecchio mulino, e poi si inizia a salire accanto al torrente Armarolo portandosi sulla sua destra tramite un ponticello. Senza strappi significativi il cammino conduce al Ponte Franato e qui si segue ancora in salita l’indicazione per Messane.

La strada forestale affianca alcuni affioramenti di roccia circondati dal bosco misto di conifere e latifoglie, e raggiunge i prati di Messane e Premaus dai quali si apre una grande vista sulla testata della Valvestino e sui prati di Denai. L’indicazione che va seguita ora è quella del sentiero numero 297 che percorre ancora un tratto in salita prima di affrontare nel bosco la discesa che riconduce al bivio a nord di Armo e da qui al punto di partenza.

Scheda tecnica

Partenza e arrivo: Valvestino, paese di Armo, 846 metri s.l.m.

Dislivello: circa 400 metri

Tempo di percorrenza: 2h 30’

Difficoltà: E (escursionistico)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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