Nell’ultima domenica del mese di ottobre la rete escursionistica della provincia di Brescia ha perso uno dei suoi passaggi più caratteristici. Il cedimento di una porzione di parete rocciosa ha causato la scomparsa del Passo del Gatto, e l’importante crollo di materiale lapideo ha generato di conseguenza, se non propriamente un crollo emotivo, sicuramente un dispiacere per i numerosi camminatori e alpinisti che lo hanno attraversato e lo ricordano con simpatia.
Il Passo del Gatto si colloca sul territorio del comune di Sonico lungo il percorso dell’Alta Via dell’Adamello, nella porzione di collegamento tra la Val Miller e il rifugio Gnutti e la conca del Baitone con i rifugi Baitone e Tonolini, nei quali si può pernottare prima di raggiungere il Passo dell’Avio e poi camminare verso il rifugio Garibaldi con una bella vista sulla parete nord-ovest dell’Adamello.
Il nome Passo del Gatto non si riconduce a un punto di scollinamento, bensì al passaggio, esposto ma protetto, sotto un tetto roccioso dove abbassare la testa per pochi metri, assecondando lo spazio di una breve cengia offerta dalla natura per transitare con una sorta di sgattaiolamento.
Gli altri Gatti
Gli ultimi ad attraversare il passo prima del crollo sono stati i due coniugi escursionisti piacentini Fabio Garilli e Chiara Lombardelli, e non è possibile oggi sapere quando si avrà di nuovo la possibilità di transitare. L’obbiettivo è complesso, bisogna attendere i tempi lunghi delle verifiche di dettaglio, della progettazione degli interventi ritenuti opportuni e del reperimento delle risorse necessarie. Rimane aperta la possibilità di raggiungere i rifugi Baitone e Tonolini con partenza dal rifugio Premassone in Val Malga lungo il sentiero numero 613.
Passo del Gatto è un toponimo utilizzato per individuare altri passaggi su sentieri bresciani. Nella Val Sanguinera, ad esempio, tributaria della Valle del Caffaro sul territorio comunale di Bagolino, un intaglio chiamato Passo Buco del Gatto viene attraversato dal sentiero di collegamento tra la Cascina Bromino e la Malga Mignolino, mentre la Sella del Buco del Gatto, nell’entroterra gardesano, è un punto caratteristico dell’impegnativo «sentiero delle creste» che collega il Passo Buco del Tedesco al Monte Spino.
Altri percorsi escursionistici attraversano nuovi passi del Gatto anche nella zona del Passo del Vivione, sulle Grigne, sul Monte Pelmo nelle Dolomiti e sull’Appennino ligure.



