Si disegna lungo il profilo possente del Lenin Peak la nuova spedizione progettata da Ettore Campana. Il giovane bresciano ideatore del Progetto Scalo Sogni è partito lo scorso giovedì verso le distese sconfinate del Kirghizistan pronto ad affrontare una nuova tappa all’insegna dell’avventura, della natura e della condivisione, dopo le quattro che ha già vissuto negli scorsi anni sulle Alpi, in Sudafrica, sul Caucaso e sul Karakorum.
Il percorso
Il viaggio avrà inizio dalla capitale Biškek dove Ettore partirà con la sua bicicletta carica di attrezzature per lo scialpinismo, il campeggio e l’alpinismo in alta quota. Attraverserà il paese da nord a sud per raggiungere il campo base del Lenin Peak a 3600 metri.
Da qui, abbandonata la bicicletta, la spedizione proseguirà a piedi e con gli sci per la necessaria fase di acclimatamento su vette di 5000 e 6000 metri e, se le condizioni fisiche e meteorologiche lo permetteranno, andrà avanti nel tentativo di arrivare anche sulla cima del Lenin Peak, che raggiunge la quota di 7134 metri.
Inclusione
In analogia alle precedenti spedizioni anche in questa prosegue il legame con il reparto di Oncoematologia Pediatrica degli Spedali Civili di Brescia e «Il Vomere» di Travagliato, che si allarga ad un ambito giovanile più esteso per dare testimonianza del valore della costanza e dell’impegno per ottenere il miglioramento di sé stessi e il perseguimento dei propri sogni.
Sono stati quindi attivamente coinvolti educatori, allievi e studenti con disabilità degli istituti Sraffa e Mantegna di Brescia, che potranno partecipare in tempo reale a questa nuova avventura mediante la condivisione di immagini e video realizzati da Ettore nella natura del Kirghizistan, dove intende entrare in contatto con i popoli nomadi che si spostano dormendo nelle yurta. Questo remoto paese dell’Asia centrale è una repubblica dell’ex Unione Sovietica in gran parte montuosa con le imponenti catene del Pamir e Tien Shan, e su una superficie di 200.000 chilometri quadrati accoglie solo 7 milioni di persone.
Le difficoltà
Campana dovrà subito confrontarsi con la fatica dell’itinerario di avvicinamento in bicicletta, che con uno sviluppo su strada di circa 1000 chilometri dovrà superare 15.000 metri di dislivello e valicare passi posti a oltre 3000 metri di altitudine.
«Anche questo viaggio», ha dichiarato il bresciano Ettore Campana in partenza, «fa parte di un progetto ben più ampio e ambizioso con il quale voglio dimostrare che è possibile unire avventura e solidarietà, dare un significato alla fatica e trasformare la sfida in un messaggio di speranza. Scalo Sogni, con il supporto ideativo di Tony Gialdini, valorizza lo sport outdoor non soltanto come sfida personale, ma come strumento educativo e sociale capace di trasmettere ai giovani valori autentici». Il cammino è un percorso di condivisione.



