Dove va l’estate lo decide ciascuno con i programmi per le vacanze, i desideri da realizzare, il tempo da dedicare alla coltivazione delle proprie passioni.
Anche la lettura rientra per molti tra le attività che trovano spazio adeguato nel corso dell’estate, e una serie di libri di recente pubblicazione e vario contenuto è in grado di coprire attitudini diverse che si riconducono ai temi della natura e del bosco, della montagna e della pratica degli sport outdoor.
Lo zen e l’arte di andare a funghi

Matteo Righetto
Feltrinelli, 128 pagine, 14,00 euro
«Andare a funghi è anzitutto un atto di libertà. La libertà di chi abbandona il sentiero battuto e si addentra nell’ignoto del bosco… è anche un gesto sovversivo, di pacifica disobbedienza, nonché un atto di resistenza contro l’omologazione di una civiltà fatta di traffico automobilistico, contro il frastuono propagato ovunque, contro orari tassativi, notifiche invasive, agende fitte…»
È una sorta di manifesto e presa di coscienza delle opportunità che si aprono a chi pratica l’arte di andare a funghi il contenuto dell’ultimo libro di Matteo Righetto, pluripremiato scrittore veneto autore di libri tradotti in diverse lingue.
Nel gesto antico descritto tra le pagine del muoversi nel bosco con lentezza, rispetto e sguardo attento, la ricerca dei funghi, nell’esperienza vissuta dell’autore tra le Dolomiti, le sue memorie e gli insegnamenti familiari, diventa un’attività meditativa profonda. Il libro documenta la presa d’atto della necessità di recuperare un rapporto con la natura che valorizza il silenzio e la frugalità, e quella «via del bosco che non finisce al suo margine, ma continua dentro di noi».
E un elogio del perdersi come «aree di restare vivi nell’incertezza».
Non uscire dal bosco

Becca Day
Piemme, 304 pagine, 19,90 euro
C’è il bosco edulcorato delle fiabe, c’è quello che ti accoglie in una coinvolgente realtà tangibile di colori, odori e suoni, e poi c’è il bosco che accompagna le inquietudini e i colpi di scena che si materializzano nell’ultimo libro appena pubblicato di Becca Day.
La scrittrice inglese di thriller psicologici celebrata Oltremanica arriva nel nostro paese con il suo più recente romanzo dal titolo «Non uscire dal bosco», il primo ad essere tradotto in italiano.
Nell’isolamento claustrofobico di una baita celata da qualsiasi sguardo tra gli alberi delle Highlands scozzesi non c’è nessun vicino al quale Mary possa chiedere aiuto.
Attorno a questa donna che sembra essere priva di un passato, e ad un marito dal carattere autoritario, l’affioramento dosato di ricordi da parte dell’autrice crea un’atmosfera di forte inquietudine che con ritmo calzante accompagna il lettore in un crescendo di tensione psicologica che raggiunge l’ultima pagina.
«È un mondo folle quello là fuori» sentenzia Cal marito di Mary. Ma non è così anche nel microcosmo di quella casa avvolta dal bosco? Leggere per credere.
Arco falesie
139 proposte. 6000 tiri. Arco, Lago di Garda Nord, Valle del Sarca, Val di Ledro, Valli Giudicarie, Rovereto

M. Manica, A. Cicogna, F. Leoni
Versante Sud, 808 pagine, 39,90 euro
Circa due ore di viaggio separano Brescia da Arco di Trento, e dalle numerosissime palestre di roccia che hanno come punto di riferimento questa bella cittadina trentina sulla quale svetta il castello medievale.
Da diversi decenni la Valle del Sarca è frequentata da arrampicatori provenienti da ogni parte del mondo. Tutti apprezzano in maniera unanime le caratteristiche della roccia, le peculiarità climatiche che favoriscono la pratica dell’arrampicata in tutti i mesi dell’anno, la vicinanza del lago di Garda, la qualità del contesto paesaggistico.
Nel 1986 si è svolta sulle pareti di Arco la celebre gara del Rock Master, che ancora oggi è la più prestigiosa nel circuito di eventi agonistici internazionali di questo sport. Nel corso del tempo l’incessante attività di chiodatura, valorizzazione ambientale e messa in sicurezza delle pareti ha consolidato tra gli appassionati la fama internazionale della zona trentina limitrofa all’alto Garda bresciano.
Questa nuova poderosa pubblicazione, ad opera di tre arrampicatori esperti conoscitori della zona di Arco, aggiorna le informazioni disponibili su falesie, accessi, vie e difficoltà. Un patrimonio di conoscenze fondamentale anche per gli scalatori bresciani.
Sentieri della Grande Guerra

Stefano Ardito
Idea Montagna Edizioni, 400 pagine, 30,00 euro
Il tema della Grande guerra riveste sempre interesse anche in ambito escursionistico, come documenta la frequentazione dei percorsi che caratterizzano varie montagne bresciane.
Gli itinerari a tema svelano mulattiere, strade selciate e trincee, forti, postazioni per cannoni, ricoveri scavati nella roccia, cimiteri di guerra, resti di edifici.
La nuova guida stampata dall’editore Idea Montagna si dedica alle zone che vanno dallo Stelvio fino al Carso, passando per l’Adamello, il Garda, le Dolomiti, il Pasubio, le valli della Carnia e le Alpi Giulie.
Alcune di queste testimonianze si raggiungono senza fatica, in auto o con gli impianti a fune, ma la maggior parte delle conoscenze si acquisisce camminando, con difficoltà e lunghezze variabili che comprendono passeggiate per famiglie, lunghi itinerari, vie ferrate e talvolta percorsi di carattere quasi alpinistico.
Tra gli oltre ottanta itinerari descritti in questa guida sono protagoniste aree della Lombardia, Alto Adige, Trentino, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con alcuni piccoli sconfinamenti in Slovenia e in Austria.
I battiti della montagna. Una storia vera di rinascita

Alessandro Carlini
Edizioni Club Alpino Italiano, 192 pagine, 18,00 euro
Una storia vera di malattia e di rinascita attraverso le Alpi e l’Appennino è quella che propone questo nuovo libro pubblicato dal Club Alpino Italiano.
Dopo una lunga malattia e un raro trapianto di cuore e di rene Alessandro Carlini può finalmente inseguire il sogno atteso per oltre trent’anni: salire colline e montagne che per tanto tempo aveva solo immaginato dalle stanze d’ospedale.
Ogni passo si muove nel un dialogo con chi lo ha preceduto – scrittori scoperti durante gli anni d’attesa, donne e uomini segnati dalle due guerre mondiali – e con la persona che, donandogli gli organi, gli ha restituito il tempo e il respiro del cammino. Dal primo sentiero sulle colline di Bologna fino alla quota dei ghiacciai il viaggio cresce in intensità e altitudine, raggiungendo traguardi impensabili per chi ha affrontato un’operazione di tale complessità.
Il cammino personale dell’autore si pone come viaggio geografico e percorso della memoria attraverso luoghi segnati dalla guerra e dalla Resistenza. Ogni tappa è un dialogo tra passato e presente, tra chi ha lottato per sopravvivere e chi impara, passo dopo passo, a tornare a vivere, fino al ghiacciaio del Gigante nel gruppo del Monte Bianco.



