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Alla ricerca delle zone umide lungo un sentiero nel Parco dell’Adamello

Dall’Isola di Cevo al lago d’Arno, a quasi duemila metri sul livello del mare: un percorso in un habitat di interesse naturalistico e paleoecologico
Ruggero Bontempi
La zona della pozza d’Arno, meta dell’escursione presentata oggi
La zona della pozza d’Arno, meta dell’escursione presentata oggi

Tra le zone umide di interesse ecologico della provincia di Brescia trovano spazio numerose decine di aree distribuite anche nei contesti alpini e prealpini.

Introduzione alle zone umide e al Parco dell'Adamello

Si legano a questi particolari ambienti le possibilità di conservazione di rare specie animali e vegetali che collocano qui i rispettivi habitat, nei quali si rilevano motivi di interesse naturalistico, paleoclimatico e paleoecologico strettamente legati alle trasformazioni operate dall’uomo nel corso dei millenni.

 Una zona umida è un archivio del passato e un forziere di valori del presente, e può rappresentare degnamente la meta di un’escursione che proponiamo all’interno dei confini del Parco dell’Adamello partendo dalla frazione Isola di Cevo.

L'itinerario del sentiero verso il Lago d'Arno

A indicare la direzione da seguire è il sentiero numero 688 per il lago d’Arno che affronta all’interno del bosco, su fondo lastricato, il tratto iniziale della salita storicamente utilizzata per condurre le greggi ai pascoli in quota.

Una lunga serie di tornanti che si sviluppa sul versante orografico destro della valle percorsa dal Torrente Poia d’Arno permette di allontanarsi dal gruppo di edifici abbandonati dell’ex centrale idroelettrica di Isola.

Il sentiero prosegue quindi con minore pendenza sul versante occidentale del Monte Zucchello, e avanza fino a raggiungere, a ridosso dello sbarramento del lago d’Arno e delle palazzine di guardiania, un punto di convergenza di diversi itinerari. Seguiamo il segnavia 689 che fiancheggia per un lungo tratto il grande lago artificiale transitando all’interno di gallerie paravalanghe.

L'area del Lago d'Arno e il ritorno

Oltre i ruderi recuperati della Caserma Campellio il sentiero raggiunge il limite del lago d’Arno, e poi prosegue nella stessa direzione per guadagnare l’ultimo leggero dislivello che separa dalla conca di circo glaciale che accoglie la pozza d’Arno ai piedi della Val Ghilarda.

Il piccolo biotopo che ospita varie specie di equiseti, giunchi e carici si inserisce in un contesto di praterie e di cespuglieti, ed è soggetto a variazioni della superficie e del livello idrico che favoriscono il suo quasi completo asciugamento nel corso della stagione estiva.

Per il ritorno si utilizza lo stesso itinerario dell’andata.

Scheda tecnica

Partenza: Isola di Cevo, 884 metri s.l.m.
Arrivo: pozza d’Arno, 1897 metri s.l.m.
Dislivello: 1013 metri
Tempo di percorrenza: 3h (solo andata)
Difficoltà: E (escursionisti)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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