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Un’escursione sopra il Garda, sulla cresta delle Marmere

Ruggero Bontempi
Un itinerario nell’entroterra gardesano, tra boschi e placche rocciose. Un percorso affascinante che richiede attenzione e regala viste spettacolari sulla Valle di Sur
Uno scorcio dell’escursione consigliata
Uno scorcio dell’escursione consigliata
AA

Oltre alle pareti e ai canali anche le creste rivestono un grande fascino alpinistico. La Biancograt sul Bernina, l’Hintergrat sull’Ortles, la Signal sul Monte Rosa e l’Innominata sul Monte Bianco, solo per citarne alcune, rientrano nel bagaglio dei desideri di molti scalatori.

Escursioni a bassa quota

Altre creste si offrono anche in ambito prealpino, a quote più basse e con richiesta di impegno minore, alla pratica escursionistica, pur richiamando comunque spesso all’utilizzo delle mani, a un’adeguata capacità di progressione su terreno a tratti esposto e ad un supplemento costante di attenzione rispetto a quello richiesto su un sentiero normale.

Rientra in questa categoria nell’entroterra gardesano la cresta delle Marmere, che si sviluppa lungo una parte della testata della Val di Sur sul territorio di Gardone Riviera.

Il percorso

Raggiungiamo quindi in auto la frazione di San Michele dalla quale si seguono le indicazioni per la Valle di Sur, che si percorre per un lungo tratto in direzione nord fino alla località Verghere nei pressi della quale si parcheggia.

La salita a piedi ha inizio seguendo le indicazioni del sentiero numero 286 che scavalca il corso d’acqua e avanza nel bosco percorrendo la traccia, con sezioni su pendenza sostenuta, che viene utilizzata anche dal Sentiero dei Due Laghi.

Superato il bivio con il sentiero numero 288 la pendenza si abbatte e si percorre un lungo traverso. Fanno sempre da guida le indicazioni del percorso numero 286 per il Passo Buco del Tedesco, che si raggiunge dopo essere transitati ai piedi delle compatte placche delle Marmere, sulle quali sono state tracciate diverse vie di arrampicata.

Verso il rifugio

Ha inizio qui proseguendo a destra (segnavia numero 287) il tratto più impegnativo dell’escursione, che si sviluppa sulla cresta che si apre sul versante a nord sulla zona sottesa dalla Riserva Naturale della Valle del Prato della Noce. La progressione supera sezioni rocciose a tratti supportate da spezzoni di corde statiche e conduce alla sella del Buco del Gatto.

Da qui si segue il sentiero numero 229 che in mezz’ora di agevole sentiero arriva al rifugio Pirlo allo Spino, e da questo, sugli itinerari con segnavia 201B e poi 201 si fa rientro a Verghere.

Scheda tecnica

Partenza e arrivo: loc. Verghere di Gardone Riviera, metri 579

Quota massima raggiunta: metri 1.404

Dislivello: 825 metri

Tempo di percorrenza: 5h 30’

Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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