Sono agilissimi e compiono evoluzioni acrobatiche tra le chiome delle specie arboree dove vivono, saltando di ramo in ramo alla ricerca di insetti e di semi. Gli uccelli della famiglia dei paridi, appartenenti all’ordine dei passeriformi, sono insettivori di piccole dimensioni (non superano i 20 centimetri di lunghezza) conosciuti con il nome di cince. Hanno colori variabili, sono ampiamente diffusi sul continente europeo e vivono in quasi tutti gli habitat, comprese foreste, arbusteti e praterie.
Tra gli uccelli appartenenti alla famiglia dei paridi sono compresi, tra gli altri, la cincia bigia alpestre, la cincia mora, la cinciarella, la cincia dal ciuffo e anche la cinciallegra (Parus major), che di tutte è la più grande. Il riconoscimento della cinciallegra avviene in virtù dell’accesa colorazione gialla delle parti inferiori del corpo interrotte da una banda nera centrale longitudinale, del dorso verdastro, della testa nera con guance bianche e delle ali grigio-blu.
Dove sta
È presente dalle zone planiziali alla fascia prealpina e fino a circa 1700 metri di quota, nidifica per lo più negli incavi degli alberi, ma è capace di adattarsi trovando rifugio in strutture artificiali offerte da tubi di scarico di grondaie, buchi nei muri e pali elettrici in cemento. Frequenta mangiatoie artificiali e cassette-nido, e saltuariamente anche le cassette della posta. Allo stato attuale non sembra necessitare di specifiche strategie di conservazione.
Sul territorio bresciano le popolazioni di cinciallegra sono sostanzialmente stanziali e si diffondono quasi ovunque. L’Atlante degli uccelli nidificanti in provincia valuta la presenza di oltre diecimila coppie, con una tendenza in crescita che coinvolge soprattutto le zone di pianura, e l’occupazione di nuovi siti riproduttivi interessa i contesti urbanizzati della città e di altri centri minori.
Osservazioni e studi recenti condotti sulla cinciallegra rivelano alcune particolarità. Nel corso della stagione riproduttiva i maschi rivelano uno spiccato comportamento territoriale e aggressivo nella difesa del nido da esemplari della stessa specie o di altre. Tale atteggiamento si manifesta anche nei confronti della propria immagine riflessa su un vetro, sulla quale picchia insistentemente nel tentativo di scacciare il presunto intruso.
La cinciallegra inoltre è capace di predare le larve della processionaria del pino, svolgendo il ruolo di un importante regolatore biologico nei confronti di questo parassita diffuso anche tra le foreste bresciane.



