Il fotografo Massimo Sestini, protagonista di una delle recenti mostre del Museo di Santa Giulia, è celebre per le sue foto zenitali. Quasi sospeso nel vuoto, aggrappato ai più diversi mezzi volanti, cattura i suoi scatti dall’alto, proprio sopra il soggetto che ha inquadrato con i suoi obiettivi fotografici.
Quando si pensa all’osservazione dei corpi celesti è normale volgere lo sguardo all’insù. Di solito si guarda proprio lo zenit, il punto sopra la nostra testa, soprattutto quando il paesaggio circostante e le luci riducono la visuale. Puntare gli occhi verso lo zenit, magari di sfuggita, è il gesto naturale che accompagna la visione di uno dei fenomeni più popolari del cielo stellato, quello delle stelle cadenti. Ma non basta, è opportuno prepararsi all’osservazione del fenomeno.



