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«Aree naturali protette»: alla scoperta del Garda e della Valsabbia

In edicola con il Giornale di Brescia la guida dedicata al Parco Alto Garda Bresciano e ai parchi e monumenti naturali dell’hinterland e della pianura orientale
Ruggero Bontempi
La seconda guida sulle aree naturali protette curata da Ruggero Bontempi
La seconda guida sulle aree naturali protette curata da Ruggero Bontempi

Il percorso di conoscenza delle «Aree naturali protette» della nostra provincia si completa con il secondo volume in edicola in questi giorni con il Giornale di Brescia. La pubblicazione si occupa delle zone di distribuite nella grande area che comprende il lago di Garda, la Valsabbia e la pianura orientale, oltre ai parchi attorno alla città e in alcuni Comuni dell’hinterland.

Anche in questa zona non mancano gli spunti attrattivi, che la guida suggerisce mediante testi di contenuto divulgativo, indicazioni cartografiche e bibliografiche utili per approfondimenti ed escursioni.

Alto Garda

Cima Rest, parte del Parco Alto Garda Bresciano
Cima Rest, parte del Parco Alto Garda Bresciano

Una posizione di rilievo è rappresentata dal Parco Alto Garda Bresciano.

L’area protetta che copre una superficie di oltre 38.000 ettari accoglie interamente i sette Comuni con porzioni rivierasche da Salò fino a Limone, oltre ai due dell’entroterra montano di Magasa e Valvestino. Concentra ambienti spettacolari (forre, cascate, pareti a picco sul lago, grotte, praterie e foreste con alberi monumentali), e custodisce preziosi habitat di interesse continentale e contesti ricchi di biodiversità e di specie floristiche endemiche, ai quali si aggiungono elementi di carattere rurale, storico, dei prodotti e delle tradizioni locali.

Le favorevoli condizioni climatiche in ogni stagione dell’anno, unite alla presenza di strutture ricettive di ogni tipo e ad una rete estesa di sentieri, richiamano nel Parco Alto Garda Bresciano escursionisti e turisti da tutto il mondo, e configurano i contesti del parco come zone a forte vocazione per la pratica degli sport ecocompatibili.

Valsabbia

Valsabbia, vista lago d'Idro
Valsabbia, vista lago d'Idro

Dal Parco Alto Garda Bresciano, che accoglie sul territorio di Tremosine anche la Riserva della Valle di Bondo con il suo lago di formazione saltuaria, si prosegue tra le pagine di questa seconda guida sul territorio della Valsabbia.

Nel contesto della suggestiva Val Degagna, sul Comune di Vobarno, si estende sia la Riserva Prato della Noce, che su 900 ettari accoglie ambienti prealpini di elevata naturalità, paesaggi geologici di richiamo dolomitico e pregevoli elementi di interesse botanico, forestale e faunistico, sia la Riserva della Sorgente Funtanì, dove negli ambienti carsici e acquatici trovano rifugio rare specie di molluschi.

Serle e hinterland

Vista dall'alto di Serle
Vista dall'alto di Serle

Ampio spazio viene dedicato anche alle zone dei Monumenti Naturali Altopiano di Cariadeghe a Serle e del Buco del Frate a Prevalle. In Valtenesi spiccano gli elementi di valenza naturalistica e archeologica della Riserva naturale della Rocca, del Sasso e Parco lacuale di Manerba del Garda, e nel Basso Garda l’area umida del Monumento Naturale San Francesco a Desenzano.

La guida si completa con la descrizione dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale delle Colline di Brescia e delle Cave di Buffalora e San Polo, al Parco Agricolo Regionale del Monte Netto e ad alcune aree minori tra campi, fiumi e colline.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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