Una volta si diceva di fare attenzione al «lupo cattivo». Era il tempo dei pedofili nascosti tra i cespugli che al parco adescavano i piccoli e ne abusavano. Una metafora poi corretta, perché i lupi non sono per natura malvagi e non maltrattano i propri cuccioli. Sono, purtroppo, gli esseri umani che abusano dei propri figli, li offendono o non li guardano. A volte se ne dimenticano proprio.
Mi occupo da anni di questa piaga sociale e ho affrontato fin dal 2000 la sfida della violenza sui minori con progetti di prevenzione di formazione di genitori e insegnanti, di sostegno alla famiglia, ascolto e protezione ai minori. La terza indagine nazionale di Terre des Hommes Italia e Cismai ci dice che gli abusi sui minori avvengono ancora nell’86% dei casi nella stretta cerchia familiare con un aumento del 58%. Al primo posto c’è la trascuratezza (37%), la forma di violenza più frequente. Nel 34% i minori sono presi in carico per violenza assistita, nel 12% per violenza psicologica, nell’11% per maltrattamento fisico, nel 4% per patologia delle cure e nel 2% per abuso sessuale.




