La strategia di Stellantis nel campo dei veicoli da lavoro sembra segnata: uscire dal settore. Lo hanno fatto con i veicoli speciali (Magirus), la cui produzione è stata ceduta a un fondo industriale «di transizione» che sta puntando alla valorizzazione di queste produzioni. Lo stanno facendo con i blindati, destinati a Leonardo. E ora lo hanno messo nero su bianco con gli autocarri «normali» quali quelli oggi prodotti anche a Brescia.
Una divisione che, dopo l’offerta pubblica per 3,8 miliardi di euro lanciata ieri, finirà sotto il controllo dell’azienda indiana Tata. Nel nostro immaginario, l’India non è nota come un protagonista del settore automotive, ma la realtà è diversa. I maggiori Paesi produttori di auto nel mondo sono la Cina, il Giappone e l’India.


