Le suppletive per il collegio uninominale della Camera che si svolgeranno domenica e lunedì a Reggio Calabria sarebbero finite in un angolino nascosto di giornali e tg, non fosse per tre particolari. Reggio non è una città come tante, ma quella della rivolta per il capoluogo (1970) capeggiata dai missini di Ciccio Franco.
Inoltre, la città – che ha eletto come sindaco Francesco Cannizzaro (FI), appositamente dimessosi da Montecitorio – vede il centrodestra favorito. O meglio, vedrebbe, perchè mentre la coalizione che governa a Roma presenta un altro azzurro, Fabio Roscioli e il campo largo si è unito sul nome del cardiochirurgo Frank Benedetto, c'è anche una sorpresa: Vannacci non solo presenta un candidato, ma il suo uomo è Mimmo Giannetta, uscito da FI per portare una buona dote di voti personali.
MELONI E IL CENTRODESTRA INSEGUONO VANNACCI.
— Roberto Vannacci (@RoVannacci) September 21, 2026
Ora mi faccio vedere meglio, così non vi perdete nel tentativo di inseguirmi pic.twitter.com/UNQdPpGCMy
Insomma, in città il centrodestra e la destra più o meno neofascista presentano due personalità che fino a poco fa stavano nello stesso partito. Stride un po’ che il generale voglia fare la prima prova elettorale importante di FN in una città che con un certo tipo di parole d'ordine ha avuto una larga dimestichezza, anche se dai «moti di Reggio» sono passati più di 55 anni. La consultazione oggettivamente minore diventa però «soggettivamente» importante, perché in ogni caso può influire sui rapporti di forza a destra.
Nel 2022, nel collegio Cannizzaro si impose con 65.916 voti e il 47,64%, mentre i tre candidati del campo largo raccolsero in totale 62.286 voti e il 45,74%. In teoria, senza Vannacci, la partita sarebbe stata aperta all’apparenza, anche se negli ultimi anni il destracentro ha consolidato ancora a livello locale e regionale il suo predominio elettorale. Però, fermo restando che un 20% di quel 45-46 del campo largo è degli M5S (che alle politiche votarono, ma alle suppletive, dove si stima che l'affluenza sia minima, lo slancio pentastellato verso le urne potrebbe affievolirsi) la preoccupazione è tutta dalla parte della maggioranza: quanto prenderà il candidato di Vannacci?
FN riuscirà a guastare la festa a Meloni e Tajani indebolendo Roscioli fino a farlo battere da Benedetto? Nessuno può formulare un pronostico: la vittoria del centrosinistra potrebbe essere convincente solo se i voti di Benedetto fossero superiori alla somma degli altri due candidati maggiori; la vittoria del centrodestra a trazione azzurra sarebbe reale se la concorrenza di Giannetta fosse irrilevante per l'esito; infine, Vannacci potrebbe esultare se il suo candidato sparigliasse il gioco, lanciando a Meloni il messaggio che senza FN il centrodestra non può vincere le politiche.




