Nei mesi trascorsi l’opinione pubblica britannica e quella internazionale erano state informate dagli stessi alti comandi locali che le forze armate di Londra non avrebbero potuto partecipare all’ipotizzata missione di pace in Ucraina per la povertà di mezzi e di uomini nelle quali versano. Una condizione in cui, si è visto, sono anche gli eserciti degli altri paesi europei, Italia compresa.
Per questa ragione, il Primo Ministro laburista Keir Starmer ha nei giorni scorsi annunciato un piano di riarmo (Strategic Defence Review) per permettere al Paese di rispondere ad attacchi aerei e missilistici contro infrastrutture critiche nazionali, ad aggressioni alle forze armate in patria e all’estero, nonché a sabotaggi informatici e a tentativi di minare la coesione sociale, attraverso false informazioni.




