Sulla prima pagina del Giornale di Brescia in edicola oggi l’abbiamo chiamata «casa», perché per noi non è un semplice reparto, né soltanto uno spazio fisico, pur se i fondi sono stati raccolti per sistemarlo, per rendere quelle stanze all’altezza dell’ambizione per le quali sono nate e che tuttora ne animano lo spirito. Il nuovo Tmo, il centro per il Trapianto di midollo osseo è assai di più dei metri quadri che lo circoscrivono. Così è diventato Tom: un simbolo del meglio che come comunità siamo e nel quale possiamo riconoscerci, tutti, non soltanto coloro che lo vivono ogni giorno.
Non è un banale edificio, bensì il luogo dell’accoglienza, della cura, in particolare di coloro che di sentirsi «a casa» hanno più bisogno, i bambini e le bambine in attesa di trapianto. Per questo vedere tanta gente radunata per il taglio del nastro ci ha riempito il cuore, mostrandoci il volto di quanti nei mesi scorsi hanno fatto squadra per sostenere il progetto, dimostrando che le cose funzionano se cadono le barriere oltre le quali ci difendiamo e apriamo le porte all’aiuto reciproco, a cominciare da quello tra pubblico e privato.

Perciò ci piace ricordare uno ad uno i nomi segnati sulla targa dei donatori che «con generosità e fiducia, hanno contribuito»: a cominciare dal nostro gruppo, Editoriale Bresciana, e dei fondi Giuseppe Angelo e Letizia Ghidoni, Achille e Luciana Ziliani, Conad Centro Nord, Il Sorriso di Barbara, Italmark, proseguendo con Abaribi, Acqua Maniva, Alessandro Masetti Zannini e Simona Ferrari, Ance Brescia, Associazione amici di Pescarzo, Banca Valsabbina, Barchetti Auto, Bcc Agrobresciano, Claudia Bona e Renzo Marconi, Elnos Shopping, Fondo Angela, Valentino e Piergiorgio Maiolini, Fondo Estalia, Fondo Famiglia Fidanza, Fondo Itap, Fondo Ottorino e Luigi Ambrosi, Fondo Renzo e Gina Torchiani, Fondo Vincenzo e Itala Visenzi, Giuditta Vilma Bonomini, Gruppo di Volontari Spiedo Nuvolera, Intred, Roncadelle Run, Sportland, Vivi energia, 6° Stormo Diavoli Rossi.
Un elenco lungo, che citiamo volentieri nel dettaglio, perché dietro ogni istituzione o azienda c’è qualcuno che si è fatto carico di una responsabilità, di un gesto. Persone, innanzi tutto. Così come persone sono coloro che nel Tmo ripongono la speranza più grande e quanti in esso lavorano. A dimostrazione che i soldi contano e servono, moltissimo, ma sono sempre gli esseri umani ad essere l’anima e il motore al di tutto.




