Non ci sono più le tappe per velocisti? Non è proprio così, ma nella tappa Imperia-Novi Ligure la Movistar ha fatto quel tipo di corsa anche se non ha raccolto nulla di ciò che ha seminato: di solito la fai per il risultato, invece sembra che abbiano fatto quel forcing solo per far tribulare Paul Magnier e Jonathan Milan.
Di certo non mi aspettavo un arrivo così a Novi Ligure, anche se a dieci chilometri dall’arrivo mi sono chiesto chi potesse vincerla questa tappa. Pensavo a Thomas Silva dell’Astana, perché alla fine c’erano giusto 3-4 uomini un po’ veloci là davanti.
E invece Segaert è stato furbo e ha mostrato buone gambe, perché 3 chilometri sono tanti per un attacco in solitaria. Tante squadre di velocisti erano decimate, lui ha scelto momento e tappa giusti. Non è noto al grande pubblico il belga della Bahrain, ma ne sentiremo parlare: da dilettante ha già vinto tre cronometro agli Europei e un Piccolo Lombardia, lo ricordo perché nel 2022 arrivò davanti ad un mio corridore, Fedorov.
Il velocista
Tornando alla non volata e a Milan, secondo me lui non è così brillante e sereno. Vediamo se sarà della partita domenica a Milano, è dura altrimenti arrivare alla terza settimana. Mi aspettavo di più da Milan, ma anche dalla sua squadra, la Lidl-Trek: è vero che ha avuto Ciccone in rosa, ma è stata una toccata e fuga.




