Opinioni

Parola, vita, morte: l’eredità di Enzo Bianchi e il rapporto con Morcelliana

Intensa è stata la sua attività editoriale: fondatore di Qiqajon, ha pubblicato volumi per i più importanti editori, Einaudi, il Mulino, Edizioni San Paolo, ma anche per la casa editrice bresciana
Sara Bignotti

Sara Bignotti

Editorialista

Enzo Bianchi e, alle spalle, un ritratto di Paolo VI - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
Enzo Bianchi e, alle spalle, un ritratto di Paolo VI - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

«La croce è simbolo di vita: sono braccia aperte, che chiedono di unire tutti, di attirare tutti verso un centro, che è contemporaneamente luogo di supplizio e luogo in cui rinasce la vita». Con queste parole anche autobiografiche, tratte dal suo I paradossi della Croce (Morcelliana, 1998), si potrebbe salutare la scomparsa di Enzo Bianchi, dopo lunga malattia e intensa attività come predicatore, biblista, monaco, intellettuale e figura carismatica di spiritualità cristiana. Enzo Bianchi, noto per essere il fondatore nel 1965 della Comunità monastica di Bose, di cui è stato priore fino al 2017, quando fu allontanato ebbe ancora la forza di fondare la nuova Fraternità della Casa della Madia, nel 2021 ad Albiano d’Ivrea, il carisma lo deve, oltre che a Dio che lo ha investito del compito, a due fattori del tutto singolari.

Il primo è costituito dalla sua intuizione di rendere contemporaneo il modello di monachesimo degli antichi Padri, rivolgendosi a credenti e a non credenti senza esclusione. Con questo spirito è cresciuta la comunità di Bose, aperta ai monaci del mondo e al viandante che vi voglia accedere senza specifica preparazione, rispondendo semplicemente all’invito esposto all’ingresso: «Suonate, entrate, qualcuno vi accoglie». Il secondo fattore deriva dalla sua capacità di rivolgersi a qualsiasi interlocutore, parlando di Dio non in forma astratta ma a partire dalle domande più insidiose, riguardanti il senso della fede alla prova dei tempi, del relativismo, dell’agnosticismo, del male, della sofferenza, del dolore, della morte, individuale e globale.

Intensa è stata la sua attività editoriale: fondatore della casa editrice Qiqajon, gestita dai monaci di Bose e che si è distinta nel tempo soprattutto per traduzioni e commenti di testi patristici e di spiritualità, ha pubblicato volumi per i più importanti editori, Einaudi, il Mulino, Edizioni San Paolo. Ma anche per la bresciana editrice Morcelliana, con la quale ha a lungo collaborato, nella collana voluta da Stefano Minelli «con sincero desiderio di laicità e pluralismo», scriveva Gabriella Caramore, ideatrice e curatrice della serie «Uomini e profeti». Una impresa editoriale proseguita e rilanciata da Ilario Bertoletti con nuovi titoli di Enzo Bianchi: Quale fede?; La vita altrimenti. Pensieri sul monachesimo; Immagini del Dio vivente; Gesù di Nazareth. Passione morte resurrezione. Tre sono i fili essenziali che si possono individuare e che annodandosi rendono unica la trama della riflessione di Enzo Bianchi: la Parola, la vita, la morte.

La parola è anzitutto Parola di Dio, significa leggere e meditare sulle Sacre scritture; da lì scaturisce la sapienza biblica capace di portare luce sugli angoli più bui del presente. Ma la parola è anche dialogo, e di questo Enzo Bianchi è stato un maestro e interprete del dialogo interreligioso, con un tratto anticonformista rispetto al contesto post-conciliare nella quale si colloca l’esperienza di Bose: dialogo non solo conforme all’idea di ecumenismo, nell’ascolto tra cristiani delle diverse confessioni (cattolici, protestanti, ortodossi), ma capace di edificare ponti, con l’ebraismo e con le altre religioni. Come simbolo di questa apertura, oltre all’amicizia con Paolo De Benedetti, l’intellettuale «ebreo marrano» autore del volume «Quale Dio?» (cui il priore risponde con il titolo «Quale fede») e storico consulente della Morcelliana, occorre ricordare la Biblioteca di Bose, un ricchissimo patrimonio di fonti patristiche delle chiese del mondo, dei Padri greci – Basilio, Gregorio di Nazianzo, Gregorio di Nissa, Crisostomo, Origene –, dei Padri latini – Agostino, Ambrogio, Girolamo –, della letteratura monastica antica dei Padri del deserto, ma anche di fonti siriache – Efrem il Siro, Isacco di Ninive – e di tradizioni ascetiche orientali, nonché di edizioni critiche e strumenti fondamentali per la ricerca storico-teologica, come Sources Chrétiennes, Corpus Christianorum, Patrologia Graeca e Latina. La parola, infine, è testimonianza, morale e civile, esercitata dal priore con una costante attività pubblicistica su «La Stampa».

Per quel che riguarda il secondo filo, la vita, essa ha il soffio vitale nella fraternità, come si evince anche dal volume con Massimo Cacciari, «Ama il prossimo tuo» (Il Mulino). Se l’altro è la porta di accesso alla trascendenza, la fraternità è segno escatologico e sfida quotidiana, alla base della Regola monastica, da lui pensata come una comunità aperta, basata sull’ascolto della parola, la preghiera, la vita insieme, il lavoro, lo studio, l’accoglienza dei forestieri.

Il terzo filo è costituito dalla morte come espressione della vita, sul quale spesso ritornano le sue riflessioni senza sacralizzare l’una o l’altra, ma accostandosi come a una questione germinale per il pensiero e per la fede. Esponendosi con coraggio nel dibattito sull’eutanasia di qualche anno fa, si è congedato dal vivere terreno affidando le sue ultime parole a un libro: Cosa c’è di là. Inno alla vita (Il Mulino). È il «paradosso della croce»: la vita e l’amore vincono la morte.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Le notizie della sera

Il riassunto della giornata, con le principali notizie e gli approfondimenti della redazione.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ
Summer GardaSummer Garda

L'inserto in omaggio col GdB in edicola il 6 settembre

SCOPRI DI PIÙ