Opinioni

Nato, la Turchia aspira a riempire il post Usa

Non un paese fondatore, perché entrata nel 1952, ma un paese da subito considerato come pilastro dell’Alleanza, e come tale rimasto
Il presidente turco Erdogan - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Il presidente turco Erdogan - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
AA

Furibondo per non aver ottenuto dall’Europa gli aiuti sperati per la guerra contro l’Iran, Trump non si è risparmiato dichiarazioni su una possibile uscita Usa dalla Nato. Se ciò gli sarebbe piuttosto complesso, in quanto non dispone della necessaria maggioranza nel Congresso, l’intenzione non va sottovalutata o presa come una delle sue solite boutades.

Se la Nato-exit è un evento dubbio, il disimpegno è qualcosa di probabile. Presentato, dopo l’incontro con il Segretario generale dell’Alleanza, Rutte, in termini di ritiro di truppe dall’Europa.

«In questo momento non siamo in grado di reagire tutti insieme sostituendoli». Insomma, la trazione Usa della Nato avrebbe i giorni contati, lasciando l’alleanza con un vuoto di potenza e di potere. Un vuoto, tanto meno nel settore oggi di gran lunga il più cruciale, non può rimanere tale.

Qualcuno, ossia il governo di uno dei Paesi parte dell’alleanza, dovrebbe impegnarsi a riempirlo. Non si tratterebbe tanto di incrementare il contributo diretto al bilancio della Nato, ma di un vasto processo di investimenti e spese correnti (effettivi dell’esercito, ad esempio) per la difesa. In alternativa, un insieme di Paesi dell’Ue, potrebbe dar vita ad una cooperazione rafforzata, con l’obiettivo di dotarsi di un sistema di difesa adeguato alle minacce in atto e di quelle possibili del futuro. Se tale consapevolezza si sta oramai radicando, gioco forza, nelle decisioni politiche dei governi europei, se l’Ue sta delineando una politica comune della difesa, tempi e dimensione degli impegni, così come il timore di perdere consensi elettorali, lasciano dubbi circa una vera sua capacità di colmare il vuoto del disimpegno americano. In sostanza l’Europa lo teme, come trasparso dalle reazioni dei suoi leader.

Ma la Nato, se comincia dagli Usa, non finisce in Europa, prosegue in Turchia. Non un paese fondatore, perché entrata nel 1952, ma un paese da subito considerato come pilastro dell’Alleanza, e come tale rimasto. In effetti, le sue ambizioni di giocarvi un ruolo da protagonista sono andate crescendo nel tempo.

La prospettiva di un disimpegno americano, e qui sta tutta la differenza con l’Europa, non ha generato apprensioni. Anzi, Erdogan, vi sta, appunto vedendo l’opportunità per colmare il vuoto americano. Per porsi come leader di una Nato post-Usa. Facilitato in ciò da una opinione pubblica sensibile all’idea di una nazione militarmente potente, temuta, rispettata, proprio come il padre della patria, Ataturk, l’aveva voluta. In ciò il Sultano ha con sé, non solo i suoi, ma pure l’altra parte della nazione, quella di fede laico-kemalista. Mentre l’Europa si è lentamente svegliata sulla questione della difesa solo al suono delle bombe su Ucraina e Iran, la Turchia da anni lavora per costruirsi una autonomia strategica. È leader mondiale nella produzione ed esportazione di droni, ma non solo. Missili, carri armati, navi, un sistema di steel dome in sviluppo avanzato, sono ulteriori aspetti della sua autonomia strategica. È ancora dipendente dagli Usa nell’aviazione, ma sta lavorando a un nuovo caccia, simbolo massimo di questa autonomia.

Ora, la prospettiva di una Turchia leader nella Nato, porta con sé quella dei rapporti con la Russia. Erdogan ha mantenuto relazioni di amicizia con Putin, o meglio di non rottura. Il come potrebbe manovrare in questo suo nuovo ruolo di leader di una alleanza alla quale Putin guarda come al maggior nemico, è una grande incognita, aperta a soluzioni nei due sensi. Indurlo alla pace o rafforzarlo nelle sua determinazione a impossessarsi dell’Ucraina.

L’Europa si prepari a una Nato post-Usa. Per non ritrovarsene una a trazione turca.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...