Opinioni

La gelosia, dal desiderio di possesso alla violenza

Molte coppie la considerano normale, una manifestazione del volersi bene. Invece è controllo ossessivo, limitazione e violenza
La gelosia viene spesso scambiata per amore
La gelosia viene spesso scambiata per amore

La gelosia è una parola che narra la violenza e racconta tragedie. La più recente è quella di Tania Terrin, uccisa dall’ex compagno che la perseguitava e che nemmeno le denunce hanno fermato. In ogni femminicidio in realtà c’è quasi sempre la passione scambiata per amore, quando invece è possesso, pretesa e prepotenza.

Molte coppie la considerano normale, una manifestazione apprezzabile del volersi bene. Invece è controllo ossessivo, limitazione e violenza. Qualcuno potrebbe dire che a piccole dosi è fisiologica, ma sappiamo che spesso non rimane sotto controllo e diventa un male oscuro che con il tempo emerge o esplode. Sovente è sentimento che abbaglia e fatichi a riconoscere anche quando è già un desiderio predatorio.

È una forma di prepotenza contrabbandata come valore di una relazione affettiva. È abuso. I maschi generalmente non la sanno gestire anche perché nessuno li educa, mentre andrebbero precocemente preparati a contenere quel desiderio di possesso che la cultura patriarcale continua ad alimentare. E poi la gelosia cresce grazie a un diffuso e malinteso senso dell’amore che attraversa maschi e femmine fin dall’adolescenza, quando incontrano l’innamoramento con i suoi falsi surrogati testimoniati, ad esempio, dai lucchetti appesi ai ponti.

Così la gelosia continua a proliferare, benché non sia esclusiva del maschile o del femminile, ma si nutre di quell’idillio che rimanda alla falsa idea di «due cuori e a una capanna». Allora le femmine faticano a riconoscere i segnali della violenza sottile, mentre i maschi – sempre meno attrezzati nella gestione dei propri sentimenti – finiscono per ritenere la gelosia un indicatore narcisistico della propria desiderabilità.

Non è difficile invece rintracciare questa passione come tratto ossessivo e delirante che si mescola con l’esigenza di avere per sé, in esclusiva, la persona amata. Al contrario la preoccupazione di non essere amati solitamente non nasce da un reale tradimento, ma da una visione distorta dell’amore del partner. Si fonda sulla convinzione errata che il tradimento sia già avvenuto per cui è necessario far ammettere il «reato» e far confessare chi è ritenuto colpevole. È in quel momento che la gelosia diventa un sentimento logorante che corrode, un’angoscia persistente che fa vedere pericoli ovunque e impedisce di mettere a tacere i sospetti ma che trasforma l’amante in persecutore e l’amata in una preda.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Argomenti
gelosia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Delitti Bresciani, il podcast del GdBDelitti Bresciani, il podcast del GdB

I grandi casi della cronaca nera e giudiziaria che hanno varcato i confini della provincia e sono diventati casi nazionali

ASCOLTA
Cosmo 2050 - Speciale eclissi di agostoCosmo 2050 - Speciale eclissi di agosto

Dove, a che ora e in che modo seguire i due grandi appuntamenti estivi.

SCOPRI DI PIÙ