Lo stravolgimento a Damasco creerà grattacapi alla Russia, che nella base navale di Tartus ha la sua porta sul Mediterraneo. Difficile credere infatti che i nuovi «capi» siriani saranno ben disposti verso Mosca, che oltre ad aver aiutato Assad nella repressione gli ha dato infine rifugio. Ad appoggiare direttamente la ribellione è stata la Turchia di Erdogan, considerabile per ora il vero vincitore.
Questi attori e la situazione spostano così l’attenzione su un altro lato del Mediterraneo, ovvero la Libia: scenario foriero di grattacapi per l’Italia perché se, come chiesto da tempo, Mosca ottenesse una base nel porto di Tobruk, ci troveremmo l’orso russo sulla soglia di casa.




