Le controversie sulla scelta dei candidati alla presidenza di alcune regioni sono accompagnate dal ruolo che tre uscenti stanno avendo in questa difficile partita. In Puglia, il probabile candidato del centrosinistra Antonio Decaro potrebbe veder affiancate le sue liste di coalizione da quella dell’attuale governatore Michele Emiliano (non più candidabile per un nuovo mandato); in Campania, il centrosinistra allargato (forse) al Movimento 5 Stelle potrebbe candidare l’ex presidente della Camera Roberto Fico, però l’uscente Vincenzo De Luca (anche lui non più ricandidabile) sembra pronto a presentare una sua lista di appoggio.

In Veneto il centrodestra non ha ancora scelto il candidato, ma Luca Zaia (il terzo uscente non ricandidabile per legge) è forte di una gran quantità di consensi ottenuta dalla sua lista personale nel 2020, quindi vuole ripresentarla, anche se Salvini (e in parte anche la Meloni, come dimostrano le recenti frasi di La Russa) sta premendo per evitare che il Carroccio sia fortemente ridimensionato dal partito del «Doge» (leghista). Un bel guazzabuglio, insomma.




