Sportivamente parlando, Alberto Bettiol è un cecchino. Perché quelle poche volte, e si può davvero dire poche, in cui si trova davanti, non sbaglia mai il colpo. Oggi è stato sia bravo sia intelligente, perché ha lasciato sfogare chi era in fuga con lui, è salito col suo passo per poi attaccare quando sapeva di poter fare la differenza.
Passaggi
Nella sua vita Bettiol non ha quasi mai sbagliato, dal successo al Fiandre in poi ha sempre piazzato qua e là una vittoria, ma sono convinto che avrebbe potuto fare molto di più.
Per il resto, posso dire che mi aspettavo una tappa diversa, non che partissero in una quindicina per poi andare a giocarsi la vittoria. Il gruppo ha lasciato fare, nessuno dava preoccupazioni per la classifica generale, probabilmente si è deciso di tirare il fiato in vista della tappa di oggi.
Attesa
Si sale e si sale bene, mi aspetto che Vingegaard dia la prima spallata vera al Giro. Sono certo che questa frazione se l’è segnata sul calendario, sa di essere il più forte, lo ha anche già dimostrato, è conscio di avere una grande occasione. Può prendere la maglia rosa, ma anche staccare i più diretti avversari al successo finale in vista della terza e ultima settimana, storicamente la più complicata. Mi auguro di vedere un bello spettacolo e anche un Pellizzari in grado di lottare tra i primi.




