Non saprei se definire la vittoria di tappa di Vingegaard un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Grande la facilità con la quale il danese ha vinto la frazione cercando tuttavia di dosare le energie. La sua idea è quella di cercare di vincere il Giro col minore dispendio energetico perché poi c’è un Tour nel quale sfidare Pogacar. Non ha concesso nulla, nemmeno l’onore delle armi a Felix Gall che si è dimostrato un fiero avversario.
Lasciargli vincere la tappa per farselo alleato? Nel ciclismo di oggi succede sempre meno di frequente, sono tutti diventati più egoisti. Tornando alla tappa, speravo che Ciccone ce la potesse fare, invece è andato in crisi Pellizzari. Mi auguro che sia solo una giornata storta, ma credo abbia qualche problema fisico perchè negli ultimi chilometri ho visto un suo compagno andare all’ammiraglia a prendergli qualche cosa. Forse non si è alimentato bene.
Il nostro Scaroni invece ha tenuto duro ed è quinto nella generale. Ma torno al dilemma dei giorni scorsi: come fa a uscire di classifica nella crono dal momento che è il miglior italiano e avrà le telecamere puntate (e la pressione mediatica) partendo fra gli ultimi? Gli consiglio di impegnarsi nella crono, può persino recuperare terreno su qualcuno. Per uscire di classifica c’è ancora tempo.




