Con la cultura, forse, non si mangia, ma di sicuro per la cultura si litiga. Si litiga a tal punto che da quindici anni si dibatte se il ministro Giulio Tremonti abbia davvero detto quella frase sulla cultura che non dà da mangiare, al termine di un Consiglio dei ministri dopo aver tagliato i fondi al suo collega Sandro Biondi.
La cultura è terreno di liti continue, negli ultimi tempi ancora di più. Sì va da Donald Trump, che fa uscire gli States dall’Unesco, al botta e risposta fra Omar Pedrini e la sindaca di Brescia Laura Castelletti, coda avvelenata dell'anno da Capitale della cultura. In mezzo ci stanno le diatribe del ministro Alessandro Giuli con attori, scrittori, registi. E la polemica bresciana sulle mostre, quanto costano e quanti visitatori attirano. Destra o sinistra, popolare o elitaria, per merito o «amichettismo»... Spesso sono questioni che si trascinano da tempo, come nei rapporti altalenanti fra Usa e Unesco, che da almeno quarant’anni si scambiano reciproche accuse.




