Aerospaziale, tempi maturi per la creazione di un cluster bresciano

Il settore dell’Aerospace & defence (A&D) è uno dei pochi che cresce «double digit» e si prevede a livello europeo un mercato da più di 560 miliardi di euro entro il 2033 (+138 miliardi) e con redditività molto interessanti. Brescia ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo di primo piano nel creare dei cluster specializzati nel settore A&D: da una nostra analisi emerge come oltre 1.800 aziende del territorio operino in ambiti manifatturieri che rappresentano un potenziale punto di partenza concreto per un percorso di ingresso nell’A&D, mentre ad oggi sono solo 40 le aziende che operano a tempo pieno in questo mercato.
Le competenze ed il mercato ci sono, ma il dato dimensionale delle aziende del territorio impone una riflessione chiara: il 66% delle 1.800 imprese di cui sopra è costituito da micro realtà con fatturato inferiore ai 5 milioni di euro, mentre un ulteriore 28% si colloca tra i 5 e i 10 milioni. Il rischio per queste realtà è dunque quello di entrare nel mercato e non «scalarlo», con difficoltà a sfruttare economie di scala e di esperienza ed ammortizzare gli investimenti.
L’Aerospace & defence non è un mercato «fai da te» ed entrare non è semplice. È un ecosistema complesso e fortemente regolamentato, caratterizzato da standard rigorosi, cicli di qualificazione lunghi e investimenti significativi, soprattutto in termini organizzativi, tecnologici e di competenze e da lotti sensibilmente più piccoli rispetto a quelli di altri mercati (come ad esempio l’automotive). Se il percorso di accreditamento non è immediato, una volta entrati il rapporto che si costruisce è però duraturo. Diventare fornitori qualificati nell’A&D è, in molti casi, un vero e proprio «matrimonio» industriale, fatto di relazioni stabili e prospettive pluriennali e caratterizzato da redditività alta e in crescita.
I grandi player del settore della filiera europea sono alla ricerca di nuovi fornitori affidabili da inserire nelle proprie supply chain che siano in grado non solo di produrre seguendo le specifiche fornite (build to print), ma compartecipare al design (build to spec) e coordinare anche la supply chain per consegnare non singole parti, ma moduli integrati, assiemi o sottoinsiemi per i clienti. Per avere successo in un percorso di transizione occorre quindi innanzitutto avere un piano strategico chiaro di accesso e sviluppo del mercato (evitando il «fai da te»), guardando in logiche di fornitura almeno europea e allineando le linee di sviluppo dell’azienda alle direttive dei bandi di sviluppo europeo ed italiani. È poi necessario investire molto sul reskilling e upskilling delle persone e dell’organizzazione.
Infine, diventa essenziale allearsi con enti e soggetti che siano promotori di prodotti e servizi innovativi da proporre ai clienti (università e cluster di innovazione), oltre che impegnarsi a fare sistema nel territorio. La sfida è complessa, ma il momento è adesso. Brescia ha tutte le condizioni per diventare un polo riconosciuto dell’Aerospace & defence: trasformare il potenziale in sistema è la vera scelta strategica che il nostro territorio è chiamato a compiere.
Ivan Losio, partner EY - Faas Italia Leader
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