Mi permetto di violare la mia privacy trascrivendo testualmente un messaggio di mia sorella. Eccolo: ah, ho visto il tuo orto e mi ha stupita! Molto rigoglioso! Ometto altre considerazioni perché comunque stiamo parlando di un familiare di primo grado, ma alcune considerazioni sono necessarie.
Essendo io un personaggio noto (un coltivatore diretto a chilometro zero vip) capita che venga fermato per strada o al Conad, e capita financo che con una punta di malizia venga messa in dubbio la straordinaria produttività della mia ortaglia. Ci sta, l’essere umano è invidioso per natura.
Apro una parentesi, quest’anno ho messo a dimora sette piante di melanzane, le ho prese un po’ più piccole del solito, vediamo come va, mi sono detto. Le ho concimate con grande abbondanza con stallatico pellettato e poi, giorno dopo giorno, con amore infinito le ho abbeverate. Ebbene, ne ho già raccolte oltre venti: belle, sane, toniche, saporite. Meravigliose. Lo ripeto: meravigliose. Devo essere sincero, essendo proverbialmente umile mai mi sarei aspettato una simile produzione, è oggettivamente una lezione di vita: devi credere sempre in te stesso, andare avanti a testa bassa con coraggio e convinzione, senza temere la fatica e neppure il mal di schiena.
Potrai essere deriso, ma sono cose che capitano ai sognatori, a chi sa vedere avanti, troppo avanti per troppi. Prima o poi le soddisfazioni arrivano, perché la realtà è più forte di ogni menzogna. Ed anche le sorelle devono ricredersi.




