Multa per guida col cellulare: limbo senza sbocco
Recentemente, nel Comune di Ospitaletto, sono stato fermato da una pattuglia che mi ha contestato l'uso del cellulare alla guida, comminandomi una multa di 250 euro e il ritiro della patente. Ho assicurato più volte di non aver mai toccato alcun dispositivo e di aver rispettato il Codice della strada, ma le mie ragioni sono state completamente ignorate. Ciò che rende la situazione ancor più grave è che questa dinamica è identica a quella riferita dalla vostra lettrice e da altre tre persone di mia conoscenza, fermate con le stesse modalità nei medesimi Comuni. Fare ricorso è un’impresa quasi impossibile: le persone fermate erano tutte sole (quindi prive di testimoni), l’iter è oneroso e, in caso di esito negativo, la sanzione raddoppia. Perfino l’ufficiale di servizio con cui ho parlato mi ha sconsigliato di procedere. Oggi mi ritrovo a pagare per un’infrazione mai commessa e ad affrontare enormi disagi quotidiani, anche solo per andare a lavorare. Com’è possibile che un cittadino sia ostaggio di una valutazione arbitraria ed errata, senza alcuna possibilità di essere ascoltato? Confido nella pubblicazione di questa lettera affinché si accendano i riflettori su queste prassi e chi di dovere rifletta sull’impatto che simili condotte hanno sulla vita delle persone.
Lettera firmata
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