«Siamo bloccati in una struttura a Gerusalemme, nel quartiere arabo. Non sappiamo cosa fare». Le parole espresse in un video lentamente, con volto cupo e tono di voce preoccupato, da Valentina, sedicenne di Brescia, generano apprensione in chi le ascolta, conosce la storia e vede i telegiornali: «Non riusciamo a tornare a casa, non riusciamo a trovare i voli: vengono cancellati uno dopo l’altro. Con noi ci sono anche dei bambini e dei neonati di quattro mesi. Ci rivolgiamo all’Italia, al Ministero degli Esteri: per favore un aiuto per riportarci a casa sani e salvi».
Il tam tam è immediato: la registrazione gira di cellulare in cellulare. Lei, dall’hotel in cui alloggia insieme alla mamma, al marito della mamma, alla sorellina, al cugino e a una comitiva veronese della Chiesa apostolica della Restaurazione (38 persone in tutto, compresi 2 neonati, 5 bambini e sei adolescenti), preferisce non aggiungere altro.
Valentina, studentessa della classe quarta del liceo classico Arnaldo di Brescia, è partita dall’Italia il 29 settembre per un viaggio culturale e religioso in Terra Santa. «I primi giorni sono stati bellissimi - ha aggiunto il papà facendo riferimento ai racconti della ragazza -. Non c’era motivo di immaginare ciò che poi sarebbe accaduto».
Il rientro era fissato sabato. Quel giorno, il giorno in cui è iniziato l’attacco di Hamas a Israele e Israele ha risposto contrattaccando a sua volta la Striscia di Gaza, «sono andati in aeroporto a Tel Aviv, hanno fatto mezzo check-in e poi sono stati rimandati in albergo. Se fossero arrivati un paio di ore prima forse sarebbero partiti, invece nulla» ha spiegato il papà. Dall’hotel di Gerusalemme - con il suono raggelante delle sirene antimissile in sottofondo - è iniziata la serie di chiamate per organizzare il prima possibile il rientro in Italia: «Fino a domenica sembrava tutto in alto mare - ha aggiunto Alessandro -. Ecco perché mia figlia ha registrato il video (così come altri componenti della comitiva, ndr). Poi, con l’aiuto della Farnesina e dell’agenzia che aveva organizzato il viaggio, sono stati prenotati i biglietti».
Se tutto va come previsto, oggi Valentina e i suoi compagni di viaggio saranno in Italia.




