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LA FASE 2

Mascherine a 50 centesimi (più Iva): siglati i primi accordi


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28 apr 2020, 08:02
Una mascherina chirurgica consegnata da un volontario della Protezione civile - Foto Ansa/Matteo Corner © www.giornaledibrescia.it

Una mascherina chirurgica consegnata da un volontario della Protezione civile - Foto Ansa/Matteo Corner © www.giornaledibrescia.it

Sono Fab, Marobe, Mediberg, Parmon e Veneta Distribuzione le prime aziende italiane con cui il commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, ha sottoscritto contratti per 660 milioni di mascherine chirurgiche a un prezzo medio di 0,38 euro. L’annuncio arriva dopo che il premier Conte, durante la presentazione del Dpcm 26 aprile, aveva assicurato prezzi calmierati per le mascherine, non oltre i 50 centesimi

«Desidero davvero ringraziare queste eccellenze italiane - ha detto Arcuri - che, in questo periodo di emergenza, hanno mostrato una straordinaria disponibilità, ma anche un forte senso di responsabilità nel definire il prezzo di vendita delle loro mascherine. Nessuno di questi produttori vende ad un prezzo superiore ai 50 centesimi». 

«Si tratta di un primo importante passo - ha poi aggiunto il commissario Arcuri -. Stiamo contattando le altre 108 aziende italiane, incentivate grazie a "CuraItalia", l'agevolazione messa in campo dal Governo per accelerare la produzione nazionale di mascherine. A tutte loro sta giungendo la rassicurazione dagli uffici del Commissario, che acquisteranno le loro mascherine via via che saranno collocate sul mercato». 

«Con l'ordinanza firmata ieri - aggiunge infine Arcuri - abbiamo fissato un prezzo giusto per la vendita delle mascherine ai cittadini. Nessuno dovrà rimetterci, a partire dalle imprese produttrici, dalle farmacie e dalle parafarmacie. Stiamo sconfiggendo i vergognosi episodi registrati negli ultimi mesi. Sulla salute non si specula».

Il commissario, sempre più in primo piano nella gestione dell’emergenza coronavirus verso la Fase 2, ha anche siglato un accordo con l'Ordine dei farmacisti, Federfarma e Assofarm. «Tutte le farmacie e le parafarmacie italiane saranno messe in condizione di vendere a tutti i cittadini le mascherine chirurgiche al prezzo massimo di 0,50 euro, al netto dell'Iva, fissato ieri con una sua ordinanza. Questo avverrà senza alcun danno economico per i farmacisti italiani»: questi i principi alla base del documento. «Alle farmacie che, negli ultimi giorni, hanno acquistato dispositivi di protezione ad un prezzo superiore ai 50 centesimi - si legge in una nota - verrà garantito un ristoro ed assicurate forniture aggiuntive tali da riportare la spesa sostenuta, per ogni singola mascherina, al di sotto del prezzo massimo deciso dal Governo».

 

 

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