Accordo raggiunto alla Cop26 di Glasgow, la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Attualmente è in corso la votazione sul documento finale, articolo per articolo, ma la certezza di cosa è contenuto al suo interno già si può avere.
Il nodo principale verteva sull’abbandono del carbone: a spuntarla è stata la posizione più conservatrice dell’India. Proprio su richiesta del Paese asiatico è stato sostituito il termine «phase out», cioè eliminazione graduale del carbone per la produzione energetica, con «phase down» ovvero diminuzione graduale. Sempre su richiesta dell'India è stata aggiunta la previsione di finanziamenti per sostenere la transizione energetica.
«Credo di aver visto un grande consenso su questo testo, che non è perfetto, ma è adeguato all'Accordo di Parigi - ha affermato il presidente della Cop26 Alok Sharma -. Ora è il momento di affrontare le nostre responsabilità di fronte al mondo». Lo stesso Sharma, in lacrime al termine della seduta, non ha però nascosto una certa perplessità per un accordo «annacquato».



