Il bresciano Carlo Piantoni, responsabile area ambiente e educazione di Fondazione Cogeme, di Fondazione Cogeme è a Glasgow come uditore ai lavori della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (Cop26). Referente dei progetti ambientali della Fondazione e noto per il suo impegno anche come presidente dell’Associazione Riuso3 (sui territori di Rovato e Lograto) si è reso disponibile per offrire il suo contributo e uno sguardo dall'interno dei lavori della Cop26 (che va raccontando anche sui social della Fondazione). Quello che segue è il suo nuovo e ultimo report dalla Scozia.
Il segretariato delle Nazioni Unite nei giorni scorsi ha condiviso una serie di nuove restrizioni per l'accesso alla sede della COP26, già vincolato alla prova di un test rapido negativo effettuato lo stesso giorno dell'ingresso. Causa pandemia, l'UNFCCC e il governo UK ospitante hanno incrementato le misure di sicurezza ai fini di tutelare la salute di tutti. Allo stesso tempo, ho potuto verificare come la partecipazione alla kermesse non è apparentemente calato rispetto al primo giorno. Qualche numero: quasi 40mila i partecipanti registrati, provenienti da 197 paesi. Quelli che afferiscono agli Stati sono 21.695, mentre le organizzazioni non governative contano 11.734 persone, oltre alla stampa con circa 4 mila accrediti rilasciati.



