Italia e Estero

Inchiesta Cefpas, tra gli indagati c'è il fratello del cardinale Reina

PALERMO, 05 GIU - Per la Procura di Caltanissetta la "cricca" che avrebbe gestito assunzioni e consulenze al Cefpas, l'ente pubblico per la formazione del personale sanitario in capo alla Regione siciliana, mettendo in campo un sistema di parentopoli e favoritismi, avrebbe avuto come obiettivo anche l'accaparramento di consenso elettorale tra i cattolici, tant'è che tra i 12 indagati compare anche Domenico Reina, fratello del cardinale Baldassarre, attuale vicario generale di Papa Leone per la Diocesi di Roma. "L'utilizzo del Cefpas per il conseguimento di fini meramente personali", scrive la Procura nel decreto di perquisizione e sequestro nell'ambito dell'inchiesta sul Centro, "veniva in rilievo anche nell'ambito della vicenda corruttiva avente a oggetto l'affidamento mediante trattiva diretta dell'appalto per la realizzazione di una biblioteca digitale per il Cefpas, per il quale era stato previsto l'importo di 128 mila euro a Domenico Reina, soggetto senza pregresse esperienze nelle reti di documentazione multimediale e in generale", secondo l'ex direttore del Centro Roberto Sanfilippo (anche lui indagato e per il quale i pm hanno chiesto la misura cautelare), "del tutto inidoneo a ricoprire qualsiasi ruolo". Per gli inquirenti, "l'unico scopo perseguito dagli indagati era ingraziarsi il fratello di Reina, il cardinale Baldassarre detto Baldo, al fine di convogliare i voti dell'elettorato cattolico sulla figura di Margherita La Rocca Ruvolo", deputata regionale di Forza Italia (non indagata nell'inchiesta), "alleata politica di Riccardo Gallo Afflitto", il deputato regionale di Fi tra gli 8 destinatari della misura cautelare. Il Pm ha chiesto per 8 dei 12 indagati misure cautelari: per Gallo Afflitto, Sanfilippo, Gioacchino Pontiillo, è stata chiesta la custodia cautelare in carcere, gli arresti domiciliari sono stati chiesti per Giuseppe Capodieci, Vincenzo Raitano, Pietro Tirone, Salvatore Giambelluca, Maria Luisa Zoda. Dalla Presidenza della Regione siciliana, intanto, si apprende che il governo non aveva rinnovato il mandato, scaduto lo scorso marzo, all'ex direttore del Cefpas Roberto Sanfilippo. Ed era stato nominato come facente funzioni l'attuale direttore amministrativo Pietro Maria Testai, fino alla nomina avvenuta ieri del commissario straordinario, Gianluigi Amico.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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