NUORO, 02 AGO - Le auto di due ricercatori dell'Istituto nazionale di geofisica sono state date alle fiamme da ignoti le notte scorsa a Lula (Nuoro), paese della Barbagia candidato a ospitare per l'Italia la sede dell'Einstein Telescope. Sul fatto indagano le forze dell'ordine, mentre la presidente della Regione Alessandra Todde ha subito condannato il gesto. "L'atto intimidatorio compiuto a Lula nei confronti di due ricercatori impegnati nelle attività legate all'Einstein Telescope è un fatto grave, che colpisce l'intera Sardegna. A loro rivolgo la mia vicinanza personale e quella di tutta la Regione. È necessario, tuttavia, chiarire con fermezza che siamo di fronte a un gesto isolato, che ferisce innanzitutto la comunità di Lula e tutte le comunità del nostro territorio che vogliono cogliere questa straordinaria opportunità di lavoro, crescita e sviluppo". "La nostra Isola e le nostre comunità - prosegue Todde - hanno scelto di investire nella conoscenza, nell'innovazione e nella ricerca come strumenti di crescita e di emancipazione. Per questo, ogni tentativo di alimentare paura o ostilità nei confronti di chi lavora per costruire nuove opportunità è destinato a fallire. L'Einstein Telescope è un progetto che parla del futuro della Sardegna e della sua capacità di attrarre talenti, creare lavoro qualificato e affermarsi come protagonista nei grandi processi di innovazione europei. Rappresenta un'occasione concreta per generare economia, competenze e ricchezza nei nostri territori, dopo decenni di depauperamento". "Il messaggio che oggi deve emergere con forza è chiaro - conclude la presidente della Regione - la Sardegna starà sempre dalla parte della legalità e dello sviluppo del territorio. Nessun gesto intimidatorio potrà fermare questo percorso. Non arretreremo davanti alla violenza e siamo certi che sarà fatta piena luce sull'accaduto".
Incendiate le auto di due ricercatori dell'Einstein Telescope a Lula
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